Coronavirus, ippoterapia antistress per i medici e gli infermieri

L'ospedale Niguarda di Milano mette a disposizione la terapia con i cavalli per combattere lo stress del proprio personale

Ippoterapia

Per ridurre lo stress da Coronavirus che colpisce medici e infermieri, in prima linea nella lotta alla pandemia, l’ippoterapia può essere uno strumento molto utile.

Si tratta di una terapia che si svolge utilizzando i cavalli per migliorare lo stato di salute di un essere umano e rientra negli interventi assistiti con animali che vanno a comporre la pet therapy.

L’ospedale Niguarda di Milano ha deciso di mettere a disposizione il maneggio nell’area del nosocomio ai medici e agli infermieri. Il personale sanitario ha la possibilità di recarsi al maneggio prima o dopo il proprio turno lavorativo. L’iniziativa serve come modo per intervenire sulle preoccupazioni quotidiane legate ai pazienti malati di Coronavirus e non solo e alla vita in corsia, diventata ancora più stressante in questo periodo.

I medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario che decide di aderire all’iniziativa e intraprendere l’ippoterapia viene così catapultato in un vero e proprio ambiente agreste dove regnano serenità e tranquillità, tra prati, alberi e fiori. Il primo passo per iniziare l’ippoterapia è quello di scegliere un cavallo. Il maneggio ne mette a disposizione ben sette: Giove, Birbante, Adelina, Fly Lady, Winter, Jamaica e Nilo.

L’ippoterapia è l’insieme di tecniche mediche che utilizzano i cavalli per migliorare lo stato di salute di un soggetto umano. Iniziando a prendersi cura di un cavallo, pulendolo o dandogli da mangiare, può aiutare i medici e gli infermieri a ritrovare quell’equilibrio che viene meno in un periodo in cui la vita in corsia è diventata ancora più stressante.

Passare del tempo assieme ai cavalli, inoltre, permette di compensare quel vuoto creato dal mancato contatto stretto con i pazienti. L’ospedale Niguarda di Milano, con un’equipe di specialisti di Psicologia clinica, ha avviato diverse attività per aiutare il personale sanitario ma anche i pazienti e i loro familiari.

Tutte le attività svolte nel maneggio sono accompagnate da uno psicologo esperto in interventi assistiti con gli animali. Sono tanti, purtroppo, i professionisti colti dall’ansia di contagiare i propri cari e che soffrono di fronte alla sofferenza dei pazienti. L’iniziativa ha raccolto grande successo: nelle prime due settimane di sperimentazione, infatti, hanno aderito trenta persone tra medici e infermieri dell’ospedale milanese.