Il Coronavirus ha cambiato le abitudini televisive degli italiani
Un'analisi ha svelato in che modo l'emergenza Coronavirus ha modificato le abitudini televisive degli italiani
Tra i tanti effetti provocati dal Coronavirus in Italia, uno riguarda la tv: l’emergenza legata al Covid-19, infatti, ha modificato le abitudini televisive degli italiani. A rivelarlo è stato un’inchiesta del settimanale ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, che ha analizzato il modo in cui sono cambiati i dati di ascolto e la platea televisiva nel mese di marzo, in concomitanza con l’esplodere dell’emergenza Coronavirus.
Secondo quanto emerso dall’analisi di ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, realizzata con l’aiuto degli esperti analisti di Studio Frasi, ci sono ora quasi 6 milioni di spettatori in più (per la precisione sono 5,7 milioni in più rispetto al periodo equivalente del 2019 nella fascia oraria 20.30-22.30). Nell’arco dell’intera giornata, la tv resta accesa 103 minuti in più del “normale” (in media 5 ore e 46 minuti).
Il boom di nuovi spettatori riguarda, in particolar modo, i giovani, complice anche la chiusura delle scuole. Dalle 9 alle 15 è raddoppiato il tempo di permanenza davanti alla tv di bambini e ragazzini. Per chi ha tra 25 e 64 anni, l’uso del televisore è aumentato di oltre l’80% durante la mattina, quando generalmente prima erano a lavoro.
Tutti i canali sono cresciuti negli ascolti: le tv generaliste confermano il primato ma a crescere maggiormente sono state le altre reti gratuite. Raiuno resta il primo canale nazionale, seguito da Canale 5, ma durante l’emergenza Coronavirus i canali che hanno registrato la maggiore crescita sono stati La7 nella giornata intera e Italia 1 in prima serata. Tra i canali cosiddetti “nativi digitali” (quelli che si trovano dopo il tasto 7 del telecomando) il più visto resta Tv8, ma i più cresciuti sono RaiNews24 nel giorno intero e Iris in prima serata.
Il notiziario più seguito continua a essere il Tg1 delle 20, ma la crescita più importante è stata registrata dal TgR di Raitre. Tra i generi televisivi che hanno attirato il maggiore interesse degli italiani nel mese di marzo c’è proprio l’informazione, con una media di 36 ore in più al giorno dedicate alle news. Il genere che, invece, è calato di più durante l’emergenza è stato lo sport.
In queste settimane c’è stato un boom di trasmissioni religiose. Spiccano il Rosario trasmesso da Tv2000 il 19 marzo (4,2 milioni di spettatori) e la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco del 27 marzo (oltre 11 milioni di spettatori, il programma più visto in assoluto del mese di marzo). La messa delle 7 del mattino, in onda su Tv2000 e (dal 25 marzo) anche da Raiuno, viene vista da un milione e mezzo di persone.
Per quanto riguarda la fascia preserale, le repliche di “Avanti un altro!” su Canale 5 hanno superato a più riprese quelle de “L’eredità” trasmesse su Raiuno.
Secondo l’analisi di ‘Sorrisi Tv e Canzoni”, nel periodo dell’emergenza Coronavirus ci sono stati anche 900 milioni di clic sui siti dei principali canali tv italiani che hanno una piattaforma web, come Rai, Mediaset, La7, Sky e Discovery. I canali di news (Sky Tg24 e Rai News24), in particolare, hanno raddoppiato il loro ascolto via Internet.
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