Classifica città più sicure dell'Economist: ci sono Milano e Roma

Due italiane nella graduatoria stilata dal settimanale d'informazione politica ed economica inglese al termine di un'indagine biennale

Milano

L’Economist ha stilato la classifica delle città più sicure al mondo. Nella graduatoria, che vede in testa Tokyo, ci sono due rappresentanti dell’Italia: Milano e Roma.

Il settimanale britannico ha compiuto nuovamente l’indagine biennale che mira a stabilire le città più sicure in tutto il mondo. Un’indagine iniziata per la prima volta nel 2015 e che quest’anno ha monitorato ben 60 città. Per valutarle, l’Economist utilizza un numero analogo di parametri, distribuendoli in quattro campi principali: la sicurezza personale, quella digitale, quella legata alla propria salute e il livello delle infrastrutture.

Al primo posto, per la terza volta consecutiva, troviamo la città di Tokyo. La capitale del Giappone ha raggiunto il primo posto nella voce che riguarda la sicurezza digitale e, al tempo stesso, è riuscita a rientrare nella top 5 delle altre tre voci, guadagnandosi nuovamente il titolo di città più sicura del mondo secondo l’Economist.

Nella classifica, dietro al primo posto occupato da Tokyo, che ha sbaragliato tutte le altre città del mondo nel settore della prevenzione dei disastri naturali, vantando un livello molto basso di attacchi informatici e un tasso di criminalità  sensibilmente ridotto, troviamo Singapore. Terzo posto per un’altra giapponese, Osaka, che occupa il gradino più basso del podio.

Tra le 60 città che il settimanale inglese d’informazione politica ed economica ha preso in esame ci sono anche due italiane. La prima è Milano che si piazza alla posizione numero 29. Il capoluogo lombardo precede Roma, inserita al 30/o posto della classifica generale (mentre è al 34/o per quanto riguarda la voce relativa alla sicurezza personale).

La prima città europea nella classifica stilata dall’Economist è Amsterdam, che troviamo in quarta posizione.

Lo studio biennale condotto dall’Economist spiega che, anche in previsione futura, Tokyo e Osaka sono destinate a occupare sempre posizioni di vertice nella graduatoria. La loro popolazione diminuirà nei prossimi anni e questo si tradurrà in un ulteriore mantenimento del livello di sicurezza.

Un discorso in controtendenza con le altre città asiatiche prese in considerazione. Basti pensare che Kuala Lumpur, la capitale della Malesia, è al 35/o posto. Posizione numero 53 per Giacarta, in Indonesia e 58 per Yangon, in Birmania. A chiudere la classifica sono Caracas e Lagos, la capitale della Nigeria, rispettivamente alle posizioni 59 e 60.