Allarme Cirò: la "collina del vino" in Calabria è in pericolo

I produttori del vino Cirò in Calabria hanno lanciato un allarme sull'"effetto devastante" che avrebbe la realizzazione del Parco Timpe di Muzzunetti

Cirò

La “collina del vino” in Calabria è in pericolo: i produttori di Cirò hanno lanciato un allarme per denunciare l’”effetto devastante” che, secondo loro, avrebbe sul paesaggio la realizzazione del Parco “Timpe di Muzzunetti”, che prevede l’installazione di 4 pale eoliche (il progetto iniziale ne contemplava 18).

L’allarme dei produttori del Cirò

Questo è l’allarme lanciato dal Consorzio di Tutela Vini Doc Cirò e Melissa, come riportato da ‘La Repubblica’: “La realizzazione del Parco ‘Timpe di Muzzunetti’ avrebbe un effetto devastante sul paesaggio e sulla tutela delle zone viticole a Denominazione, principale fonte di reddito e più importante risorsa per il futuro della nostra comunità. Almeno 2 ettari di vigneti ricadenti nell’area saranno destinati all’estirpazione e all’abbandono. Il progetto va contro l’ambiente, le tradizioni agroalimentari locali, la biodiversità e il paesaggio rurale; senza trascurare, infine, l’inevitabile inquinamento acustico da pale, con ogni comprensibile e ulteriore aggravio per le attività produttive”.

Anche Nicola Fiorita, dirigente di Slow Food, si è schierato contro il progetto: “Non sono contro l’energia eolica, ma un progetto del genere rischia di distruggere tutto il lavoro fatto in questi anni. Ripropone l’immagine di una Calabria non attenta ai suoi tesori ambientali, la capitale del vino va invece difesa. C’è una giovane generazione imprenditoriale, li chiamiamo i Cirò-boys, che rianima e rilancia le cantine. Pensiamo a loro, non facciamoli andare via”.

Pale eoliche in Calabria: lo stop “promesso” dal Capitano Ultimo

Dopo l’allarme lanciato dal Consorzio di Tutela Vini Doc Cirò e Melissa, ora spetta alla Regione Calabria prendere una decisione definitiva sul progetto del Parco “Timpe di Muzzunetti”.

L’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio, più famoso col soprannome di “Capitano Ultimo” (è il carabiniere che arrestò Totò Riina), ha promesso recentemente lo stop definitivo ai parchi eolici.

Alla scoperta del Cirò

Il Vino Doc Cirò è realizzato in Calabria nelle versioni Rosso, Rosato e Bianco.

Il Rosso è prodotto quasi interamente con uve Gaglioppo, con l’aggiunta, in minima parte, di altre uve (Trebbiano toscano e Greco nero).

Il Rosato viene realizzato con uve Gaglioppo, a cui sono aggiunte in minima parte altre uve (Trebbiano toscano e Greco bianco).

Il Bianco, infine, è ottenuto da uve Greco bianco, associate alle uve Trebbiano toscano (nella misura massima del 10%).