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Vino e caprioli, allarme in Toscana: cosa succede e rischi

Scatta l'allarme vendemmie in Toscana: a causa della siccità i caprioli scelgono le uve dei vigneti per dissetarsi, mettendo a rischio i raccolti

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Toscana, allarme vino e caprioli

Scatta l’allarme vino e caprioli in Toscana, dove la siccità influisce in maniera negativa sulle vendemmie che saranno anticipate rispetto agli anni passati.

In base alle stime di Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana, la vendemmia quest’anno partirà almeno con sette giorni di anticipo e quindi verso la metà del mese di settembre. La siccità ridurrà del 10% la produzione in quanto il caldo asfissiante e le alte temperature hanno impedito ai grappoli di respirare con il tradizionale sbalzo termico.

Come riferito da Coldiretti, la siccità provoca una vendemmia precoce. Tra tante notizie negative, però, ce n’è anche una positiva: riguarda le viti che poggiandosi su terreni argillosi  godono di ottima salute e non presentano situazioni di particolare sofferenza. Questo significa che anche l’annata 2022 porterà alla produzione di ottimi vini.

Siccità in Toscana: scatta l’allarme vino e caprioli

Alcune aziende della Toscana, una delle Regioni più gettonate d’Italia per le vacanze estive del 2022, hanno iniziato a vendemmiare già durante il mese di agosto, come Montefababrello a Portoferraio, dove sono state raccolte le uve di pinot nero. Successivamente toccherà ai bianchi precoci come lo chardonnay e il pinot bianco, poi al ciliegiolo, al merlot, al trebbiano e al vermentino, per proseguire con il sangiovese e infine il cabernet sauvignon, l’ultimo vitigno a essere raccolto tra la fine di settembre e ottobre.

Giovanni Manetti, il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, ha analizzato la situazione, annunciando che la vendemmia verrà anticipata di qualche giorno: “Per noi niente vendemmia ad agosto ma ci sarà qualche giorno d’anticipo rispetto al solito, tra sette e dieci giorni a seconda del meteo – le parole di Manetti riportate da Repubblica – le uve saranno pronte a metà settembre, le viti stanno bene, le pratiche rispettose dei viticoltori danno buoni frutti”.

Nonostante la siccità che ha colpito gran parte dell’Italia, la situazione resta sotto controllo per Francesco Mazzei, il Presidente del Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana: “La situazione è sotto controllo nonostante il caldo – si legge su Repubblica – Le uve sono sane, anche se riscontriamo dei grappoli più piccoli. Speriamo nelle piogge. La vendemmia sarà anticipata di poco, circa una settimana. Forse a fine agosto potrebbe partire quella del merlot”.

C’è un altro pericolo che mette a rischio la vendemmia: quello dei caprioli che a causa della siccità, non trovando altro, si gettano sull’uva divorando i chicchi. Branchi di caprioli, dalla Valdesa fiorentina e senese fino a Certaldo, vanno a dissetarsi nei vigneti e mangiano gli acini, devastando i raccolti degli agricoltori che sono arrivati perfino a vedere tralci spezzati.

A tal proposito, il Vice Presidente di Cia Toscana Centro, Andrea Pagliai, si è espresso così: “Purtroppo i danni sono ingenti, quel po’ di succo rimasto fa gola ai caprioli che possono dissetarsi – ha spiegato Pagliai – su decisione dell’Ispra è chiusa fino al 15 agosto la caccia di selezione, non c’è modo di limitare i caprioli. Le recinzioni non bastano, i vigneti sono indifesi”. La siccità del 2022 ha creato disagi in tante zone del Paese, non solo in Toscana: in Sicilia, per esempio, il lago Pozzilo rischia di prosciugarsi, mentre il lago di Ceresole Reale, in Piemonte, è stato quasi cancellato.