Calabria, bufera sullo spot contro il Nord Italia: furia Veneto

Infuria la polemica dopo lo spot che invita a scoprire le spiagge della Calabria comparandole con quelle del Nord Italia: dura la reazione del Veneto

Divide e fa discutere lo spot per promuovere il turismo in Calabria, tra le mete delle vacanze italiane nell’estate 2020.

Il video esordisce con alcune immagini delle spiagge affollate del Nord Italia, come Jesolo, Rimini o Rapallo, accompagnate da didascalie che non lasciano spazio ad equivoci: “Un tempo queste erano mete meravigliose del turismo mondiale – si legge – ma oggi con il dilagare dell’epidemia nel Nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante”.

“Ma in Italia – continua lo spot – esiste un luogo dove c’è la cultura del rispetto del suolo e del distanziamento sociale. Ed è la Calabria”.

“Politiche ambientali sanitarie e suicide orientate al business hanno distrutto la sanità e consentito all’inquinamento di esplodere e causato migliaia di morti”, recita ancora la pubblicità realizzata dal giornalista e consigliere comunale di San Luca, Klaus Davi, e promossa dall’Associazione dei Comuni della Locride.

E poi: “In Calabria il distanziamento sociale si pratica da 3000 anni. Una forma di civiltà e di rispetto che ha preservato queste terre da un contagio di massa come avvenuto altrove”.

A ribadirlo, le immagini della campagna, il cui claim è “Riviera dei Gelsomini – La Calabria da scoprire”. Spiagge sterminate, della Locride, di Africo, di Caraffa del Bianco, di Locri, di Siderno, quest’ultima tra le new entry delle Bandiere Blu 2020.

Lo spot ha suscitato l’indignazione del sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, Mario Conte. “Vergogna, vergogna, vergogna – ha tuonato Conte sulla sua pagina Facebook – Non c’è altro commento per questa campagna pubblicitaria che non ha il minimo rispetto di quanto successo al Nord in questi mesi e che ha visto morire medici, infermieri, farmacisti e, in alcuni casi, anche sindaci che sono stati fino all’ultimo minuto in trincea a fianco dei cittadini”.

Dura anche la reazione del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che sui social ha dichiarato: “Prendo atto della pubblicità anti-Veneto fatta dai sindaci della Calabria, che ci dipingono come la costa dell’inquinamento e del Covid. Dico solo una cosa: turismo è rispetto e libertà. Chiedetevi perché le spiagge calabresi sono così oggettivamente belle e così desolatamente deserte… Ci sarà pure un motivo…”.

A prendere le distanze dallo spot al centro delle polemiche, la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che ha commentato su Facebook: “La Calabria ha tanto da offrire ai turisti, non ha alcuna necessità di ‘attaccare’ altri luoghi del nostro Paese con discutibili pubblicità comparative”.

“Personalmente – ha poi aggiunto – non avrei mai realizzato quel video ma, altrettanto sinceramente, dico che un Nord piagnone che si lamenta di ‘razzismo’ da parte del Sud fa sorridere”.

Nei giorni scorsi a far discutere era stato lo spot di EasyJet sulla Calabria, descritta come terra di mafia e terremoti, cui sono seguite le scuse della compagnia aerea.