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Scoprendo Chamois, dove le automobili sono “fuorilegge”

Chamois è un piccolo borgo a 1815 metri di altitudine, tra le Alpi della Valtournanche. Qua le automobili sono bandite, si arriva solo in funivia

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Chamois è un piccolo borgo che tocca quasi le nuvole, a 1815 metri di altitudine, incastonato tra le Alpi della Valtournanche. Gli abitanti, quassù, superano a malapena il centinaio e le automobili sono bandite da oltre mezzo secolo. Sono stati gli stessi residenti, con un voto nel 1965, a decidere che in questo paradiso all’ombra del Cervino, le macchine non dovessero proprio arrivare. Si sono opposti alla costruzione di una strada che collegasse la valle alle case qui in vetta, e alle colate di asfalto, preservando in questo modo l’ecosistema.

Per salire, dunque, si cammina, si pedala, o si sale a bordo della funivia che costeggia ripida la montagna, e da Buisson arriva alla frazione Corgnolaz di Chamois. In questo borgo montano sono banditi i motori: la natura va protetta e tutto è orientato alla sostenibilità, compresa la mobilità. Si arriva in auto sino al piazzale della Funivia per Chamois che è collegata al fondovalle della Valtournenche mediante la funivia Buisson-Chamois (nella foto in basso), in partenza da Buisson (una frazione di Antey St. Andrè). L’arrivo della funivia nell’abitato di Chamois si trova a pochi passi dagli impianti di risalita e dal centro del borgo. Chamois è raggiungibile anche a piedi percorrendo la mulattiera da Buisson in circa 2 ore o da La Magdeleine in un’ora circa di cammino lento.

Inverno a Chamois: sky walking con le ciaspole e sci

Quando la coltre bianca copre Chamois e le sue frazioni, gli amanti dello sci da discesa e dello snowboard, possono divertirsi sugli oltre 15 chilometri di piste, dai 1815 ai 2500 metri di Punta Fontana Fredda. Per i più esperti con gli sci ai piedi, ci sono poi le discese da Chamois a Cheneil, a Valtournenche e a Cervinia (nella foto in basso) e quattro impianti di risalita. Per gli appassionati degli sci stretti, ossia lo sci di fondo ci sono due anelli di circa 2.5 km ciascuno.

Chi invece preferisce passeggiare sulla neve e godere dei panorami fiabeschi del luogo, non dovrà fare altro che agganciare le ciaspole e addentrarsi nei boschi che circondano il paese.

Nei mesi invernali, ci si può spingere sino al meraviglioso sito di Gouffre de Busserailles, un magico orrido lungo 104 metri e profondo 35 metri, scavato nella montagna dalla forza delle acque del Marmore, che regala ai turisti uno spettacolo incredibile. Nel percorso per raggiungere l’orrido si oltrepassa anche la cappella intitolata a San Crispino e San Crispiniano, che ha un affresco che ricorda la leggenda di San Teodulo e del diavolo.

Da non perdere a Chamois nei mesi più freddi:

  • Le piste a Cheneil, Valtournenche e a Cervinia
  • Ciaspolate nei boschi
  • Il magico orrido di Gouffre de Busserailles

Cosa fare a Chamois: trekking, cascate e laghi

La protagonista è la natura incontaminata che cattura gli occhi del viaggiatore arrivato a Chamois. Chi sceglie di visitare questo luogo incantevole, desidera pace e tranquillità. L’atmosfera è rilassata, tutto è sostenibile tra case di pietra e legno. Sia d’estate che d’inverno, gli amanti del trekking (con la neve potrebbero servire le ciaspole o gli scarponi alti) possono partire da La Magdeleine, altro borgo valdostano a 1644 metri, e percorrere i circa 4 chilometri lungo la “Grande Balconata del Cervino” per arrivare a Chamois.

A La Magdeleine merita di essere percorso anche il Sentiero dei Mulini, che comprende 8 mulini, di cui alcuni funzionanti, uniti dallo stesso ruscello che li alimenta. Questi antichi mulini, che portano il nome delle famiglie del luogo che li costruirono, venivano usati per macinare i cereali (orzo, avena, grano…) che ancora oggi crescono rigogliosi sulle pendici particolarmente soleggiate di questo incantevole borgo.

Un’altra passeggiata con vedute mozzafiato è quella lungo il sentiero di Seingles: si tratta di un sentiero storico, che ripercorre la vecchia mulattiera Chamois-Buisson, unica via esistente prima della costruzione della funivia. Qui è possibile camminare ascoltando il suono delle cascate del torrente Chamois e ammirando lo spettacolo del monte Emilius.

Da non perdere, sempre in Valle d’Aosta, nei dintorni di Chamois: il lago di Lod (nella foto in basso), raggiungibile sia con una seggiovia (aperta anche d’estate) sia a piedi con una camminata di circa 40 minuti, e il lago di Cignana, situato a quota 2.165 metri. Quest’ultimo è un bacino artificiale (il più grande dell’intera valle), raggiungibile in automobile. Il lago e le sue acque turchesi si possono raggiungere anche con una facile camminata sul sentiero che parte da Bermasse (luogo noto per il ritrovamento di alcune incisioni rupestri risalenti all’età del Bronzo).

Per gli amanti della Mountain Bike, invece, si parte dalla località Chantorné (nel comune di Torgon) e si raggiunge Cignana: il tragitto in bicicletta è di circa 30 chilometri, suddivisi tra andata e ritorno.

Da non perdere a Chamois nella bella stagione:

  • La “Grande Balconata del Cervino”
  • Sentiero dei Mulini
  • Sentiero di Seingles
  • Lago di Lod
  • In bike da Chantorné al lago di Cignana

Cosa gustare a Chamois

Che siano giornate invernali o mesi caldi, a Chamois e nelle sue frazioni circostanti non mancano di certo baite e ristoranti in cui gustare prodotti tipici locali ed esplorare la tradizione in cucina. Oltre ai piatti cardine della zona e dell’intera regione valdostana, come la fonduta e gli gnocchi alla bava, polenta condita da burro e formaggio e funghi, non mancano i noti salumi tra i quali il Lardo di Arnad (DOP), che si ottiene dalla spalla del maiale, Saouceusses (salsicce) e il prosciutto di Saint Marcel.

Rinomata e onnipresente poi è la Fontina, un formaggio dolce e grasso che viene ottenuto esclusivamente dalla lavorazione di latte da bovine di razza valdostana.

Tra i secondi piatti sono da assaggiare il tipico Bouilli a la saumure (ovvero un bollito di carne salata), la cotoletta di vitello alla valdostana, la trota al burro, e le crepes salate.

Si chiude in dolcezza con le tegole valdostane e il famoso Brochat, un latte appena munto a cui viene aggiunto vino rosso e zucchero. Il tutto può essere annaffiato dalla birra di Chamois, ossia la birra agricola d’alta quota, prodotta nella minuscola frazione di Corgnolaz, con solo orzo locale.

Da gustare a Chamois:

  • Fontina e fonduta
  • Brochat
  • Birra di Chamois
  • Funghi
  • Bouilli a la saumure.