La “Cerca e cavatura del Tartufo in Italia" candidata all'Unesco

Arriva l'ok per la candidatura dell'antica pratica come patrimonio immateriale dell'umanità

tartufo

La cerca e cavatura del tartufo, una delle tradizioni più antiche di tutta Italia, ha ricevuto la candidatura come patrimonio immateriale dell’umanità all’Unesco per il 2021.

Il Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per la candidatura Unesco ha dato l’ok per sottoporre l’antica tecnica all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

A dare l’annuncio sono stati i senatori della Lega Giorgio Maria Bergesio, capogruppo del partito nella commissione Agricoltura, assieme all’ex ministro alle Politiche Agricole Gian Mario Centinaio, al presidente della commissione Agricoltura Gianpaolo Valardi e a Rosellina Sbrana.

La candidatura della cerca e cavatura del tartufo è stata approvata a maggioranza in via telematica. L’Italia ha scelto di puntare sui preziosi funghi ipogei dietro ai quali c’è una ricca filiera composta di uomini, storia e natura. Si tratta del primo passo burocratico: entro il 31 marzo, la candidatura sarà presentata al Segretario dell’Unesco. Lo step successivo sarà poi la commissione di Parigi nel novembre del 2021.

L’Italia mira a valorizzare una tradizione molto radicata nel tempo, per una delle eccellenze made in Italy apprezzate e invidiate in tutto il mondo. Al tempo stesso si tratta anche di un messaggio di speranza in un momento delicato, dove si prova a guardare al futuro con rinnovata fiducia.

Il Centro nazionale studi sul tartufo, con sede ad Alba, in piazza Duomo, lavora dal 2016 insieme all’Associazione nazionale città del tartufo per la candidatura de “La cultura del tartufo” come patrimonio immateriale dell’umanità sotto l’egida dell’Unesco.

Proprio come è già accaduto per la dieta mediterranea e la pizza napoletana, proclamate dall’Unesco rispettivamente nel 2010 e nel 2017, anche l’antica pratica della cerca e la cavatura del tartufo può diventare un patrimonio dell’umanità.

La secolare pratica della ricerca del tartufo farà parte della rosa italiana che verrà presentata all’Unesco in vista del 2021: il primo passo verso l’inserimento nel Patrimonio Culturale Immateriale tutelato dall’ente internazionale è stato fatto.

La cerca a cavatura del tartufo in Italia valorizza un patrimonio che da secoli caratterizza la vita rurale di gran parte del territorio. La pratica rappresenta una tradizione secolare incentrata sulla profonda conoscenza del territorio e tramandata di generazione in generazione.