Il Carnevale di Venezia ai tempi del coronavirus

Il coronavirus non permetterà di organizzare a Venezia la tradizionale festa di Carnevale, ma la città lagunare ha deciso di portare avanti la tradizione

Il Coronavirus ha fermato anche per quest’anno una delle ricorrenze più famose al mondo: il Carnevale di Venezia. È già il secondo anno che la città veneta nota per il suo storico carnevale non può festeggiarlo con cortei mascherati e il famoso volo dell’Angelo che avviene ogni anno in Piazza San Marco.

Il Carnevale di Venezia ai tempi del Covid

In una Venezia semideserta e spoglia di turisti, domenica 7 febbraio si è tenuto un breve evento silenzioso per ricordare la tradizionale festa del Carnevale che ogni anno attira migliaia di visitatori e appassionati in laguna.

Nel pieno rispetto delle norme anti-covid e mantenendo il distanziamento, alcuni veneziani si sono ritrovati indossando i costumi tipici in Piazza San Marco non solo per ricordare la festa del Carnevale ma anche per dare sostegno alle imprese e alle botteghe che si occupano della produzione di maschere e costumi. L’attività di confezionare maschere e costumi fa parte di una lunga tradizione di questa città con artigiani che da anni tramandano questo lavoro. Un patrimonio culturale inestimabile che si spera non vada perduto con questa crisi.

Venezia è stata una delle città maggiormente colpite dall’epidemia da Coronavirus dato che questa località vive principalmente di turismo e il Carnevale di Venezia è uno degli eventi più famosi non solo in Italia ma anche nel resto del mondo.

Per sostenere questa manifestazione, e anche la città, sono stati organizzati diversi eventi virtuali, per grandi e bambini, che verranno trasmessi in streaming da Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, la sede del Casinò di Venezia.

Un’attenzione particolare verrà rivolta ai più piccoli grazie all’ideazione del Kids Carnival, un carnevale “virtuale” che proporrà attività, laboratori e racconti interattivi.

Storia del Carnevale d Venezia

Il primo documento che parla di festeggiamenti pubblici organizzati a Venezia nei giorni che precedevano la Quaresima pare risalire al 1094 quando era doge Vitale Falier. L’origine stessa della parola Carnevale sembra essere latina e derivare dalle parole “carnem levare”, ovvero “eliminare la carne”. La festa era, infatti, organizzata nei giorni che precedevano il digiuno quaresimale.

La festa del Carnevale è stata però riconosciuta come festa pubblica dal Senato della Repubblica di Venezia con un editto ufficiale del 1296 che attestava festivo il giorno precedente la Quaresima.

Tuttavia, sembra ormai noto che il Carnevale abbia origini molto più antiche che risalgono ai culti ancestrali e ai riti legati ai cambiamenti delle stagioni. Quasi tutte le culture più antiche presentavo festività simili come i Saturnalia latini o i culti dionisiaci il cui motto era “Semel in anno licet insanire”, ovvero “Una volta all’anno è lecito non avere freni”.