Caprese: ecco come è nata la celebre insalata

Rosso pomodoro, bianco mozzarella, verde basilico. Piatto gradito da re e artisti, l'insalata caprese è la regina delle pietanze estive

Caprese: ecco come è nata la celebre insalata

Rosso pomodoro, verde basilico, bianco mozzarella. Il tricolore è servito nel piatto. L’insalata caprese, una delle pietanze più semplici e apprezzate dell’estate, è la regina delle tavole dei vacanzieri, un compendio dei sapori italiani racchiusi in un amalgama che sintetizza, con estrema semplicità, tutta la bontà del gusto italiano. Come suggerisce il nome, quest’insalata è nata nella bellissima isola di Capri, la perla del golfo di Napoli nota per l’elegante villa Malaparte, la suggestiva Grotta Azzurra, i maestosi Faraglioni e l’incantevole piazzetta. Il piatto, probabilmente composto per la prima volta durante il secondo dopoguerra, ha origini che si perdono nel mito e nella leggenda.

Nata in un cantiere di Capri, tra le incantevoli stradine dell’isola immersa nell’azzurro del Mediterraneo. Questa probabilmente l’umile origine del piatto noto in tutto Italia. Si racconta che ad assemblare per la prima volta i tre gustosi ingredienti fu un muratore particolarmente fiero della propria patria che volle omaggiare i colori della bandiera italiana farcendo il proprio panino con prodotti che richiamassero il bianco rosso e verde del vessillo della Repubblica italiana.

Caprese: ecco come è nata la celebre insalataSecondo altre testimonianze la nascita di questa insalata fu un omaggio alla corrente artistica del futurismo. Erano i primi anni ’20 quando l’Hotel Quisisana inserì nel proprio menù un piatto nuovo, fresco e gustoso, un omaggio alle idee di Filippo Tommaso Marinetti che mal digeriva i piatti tipici della tradizione italiana, soprattutto quelli a base di pasta considerata una passatista di pesantezza.

Il piatto, nella sua versione ideale, deve essere composto da pomodorini del tipo “cuore di bue”, riconoscibili per l’inconfondibile forma irregolare, che ricorda una piccola zucca. La polpa di questo tipo di pomodoro è quasi priva di semi ed ha il vantaggio di essere molto saporito, fortemente aromatico e con un sentore di piccante, un vero e proprio protagonista per i palati più raffinati. Per la mozzarella non si ammettono deroghe: deve essere necessariamente prodotta da latte di bufala, eccellenza campana che dona al piatto un’esplosione di gusto inimitabile. A completare il quadro l’immancabile basilico, origano e un filo d’olio extra vergine d’oliva italiano.

Secondo quanto riferito dalla memoria storica degli isolani più anziani, è questa la versione servita anche al famoso re Farouk d’Egitto durante il suo soggiorno sull’isola di Capri del 1951. Al regale palato, desideroso di un spuntino veloce ma non privo di gusto, venne proposta la tipica insalata del posto e pare che ne fu talmente colpito da rimanerne estasiato.

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