Cappella Sistina come 500 anni fa: riecco gli arazzi di Raffaello

Gli arazzi di Raffaello Sanzio tornano nella Cappella Sistina per un'esposizione in occasione dei 500 anni della sua morte

Arazzi Raffaello

A cinquecento anni dalla loro realizzazione, gli arazzi di Raffaello tornano nella loro collocazione originale all’interno della Cappella Sistina.

Gli arazzi furono disegnati da Raffaello Sanzio per conto di Papa Leone X e poi realizzati da una importante bottega delle Fiandre. L’esposizione, di pochi giorni, è organizzata per celebrare il quinto centenario della morte di Raffaello, il 23 febbraio. Per l’occasione, i Musei Vaticani di San Pietro mostrano la Cappella Sistina esattamente come si presentava cinque secoli fa, magnificamente abbellita dai preziosi arazzi degli Atti degli Apostoli, tessuti in oro e colorati come la Scuola di Atene delle vicine Stanze.

L’unica differenza rispetto a cinquecento anni fa è rappresentata dal Giudizio Universale che Michelangelo affrescò solamente qualche anno più avanti. Si tratta di un evento storico per i visitatori che decideranno di visitare Roma e recarsi anche ai Musei Vaticani.

Gli arazzi di Raffaello Sanzio tornano nella loro posizione originale: raffigurano le barche sulle acque azzurre del Mar Morto con i volti degli apostoli stupefatti di fronte alla pesca miracolosa. Tra le scene realizzate con maestria ci sono anche la consegna delle chiavi a Pietro, con Cristo risorto nella sua veste decorata in oro, la Lapidazione di Santo Stefano, il Sacrificio di Listra, La Conversione di Saulo e la Guarigione dello storpio.

Nel corso degli anni ci sono già state altre due esposizioni degli arazzi di Raffaello, nel 1983 e nel 2010, ma era dalla fine del Cinquecento che non venivano posizionati tutti contemporaneamente all’interno della Cappella Sistina.

Con l’esposizione degli arazzi si completa così la catechesi visiva della Sistina che va a raccogliere il recente messaggio di Papa Francesco. Il Pontefice Massimo, infatti, ha ricordato Raffaello Sanzio come figura chiave del Rinascimento e, al tempo stesso, come artista che attraverso le sue straordinarie opere è riuscito ad esprimere valori fondamentali come la concordia, la libertà e la bellezza che vanno condivisi.

I meravigliosi arazzi furono commissionati da Papa Leone X con le storie di Pietro e Paolo. Vennero realizzati sui cartoni con i disegni di Raffaello Sanzio nelle Fiandre, presso la bottega del tessitore Pieter Van Aelst. In totale sono dieci arazzi che tornano dopo cinque secoli nella Cappella Sistina in occasione dei 500 anni della morte del maestro.