Villa Reale di Monza torna pubblica: il nuovo progetto

La Villa Reale di Monza è tornata ufficialmente di proprietà pubblica: il sindaco Dario Allevi ha già comunicato la data prevista per la sua riapertura

Villa Reale

A partire da martedì 9 marzo 2021, la Villa Reale di Monza è ufficialmente di nuovo “pubblica“. Dopo il “caso” esploso a inizio 2021, il concessionario privato ha riconsegnato anche l’ultimo mazzo di chiavi della reggia e, da questa data, non potrà più mettere piede nei 10 mila metri quadrati del palazzo storico monzese.

Villa Reale torna pubblica: parla il sindaco di Monza

Il sindaco di Monza e presidente del Consorzio Villa Reale, Dario Allevi, ha commentato così la notizia in alcune dichiarazioni riportate da ‘Il Giorno’: “È finito un pezzo di storia con questo complicatissimo rapporto con il concessionario e adesso può partire la fase 2 di questo passaggio di consegne che ha come obiettivo la riapertura al pubblico della Villa entro la fine di maggio, pandemia permettendo”.

Lo stesso Dario Allevi si è detto perfettamente consapevole che “non sarà affatto semplice, ma da diverse settimane siamo già al lavoro con il direttore del Consorzio, Giuseppe Distefano”.

Tra i primi aspetti da chiarire ci sono i servizi da esternalizzare (dalle pulizie alla vigilanza) e quelli che il Consorzio gestirà in maniera diretta. A questo proposito, il sindaco di Monza ha detto: “Come abbiamo sempre fatto per ogni decisione, anche su questo aspetto ci stiamo confrontando con gli altri attori del Consorzio, quindi ministero per i Beni culturali, Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera di Commercio e Assolombarda, per capire cosa ci serve di risorse economiche e umane”.

E poi: “Continuiamo a incontrare tante persone che hanno idee e progetti, rappresentanti di associazioni del territorio, convinti che in questo momento storico qualsiasi consiglio può essere utile alla causa”.

Villa Reale a Monza e la causa legale

Sullo sfondo, in attesa della ripartenza a pieno regime di Villa Reale, resta la causa legale con cui il concessionario richiede 10 milioni di euro di “danni” al Consorzio. Allevi ha chiarito: È tutto in mano agli avvocati. Abbiamo tutto ben chiaro, quando sarà il momento in cui partirà l’iter legale, allora presenteremo a chi di dovere le nostre ragioni. Non è stato il concessionario ad andarsene, ma siamo stati noi, il 23 dicembre, a recedere dal contratto per gravi inadempienze”. Il sindaco, poi, ha citato l’”ingiustificata chiusura della Villa nonostante a maggio il Governo avesse riaperto i luoghi della cultura”.