La villa di Alberto Sordi apre per il centenario della nascita

Una grande mostra sarà allestita nella storica residenza dell'attore e regista romano da marzo a giugno 2020

La villa di Alberto Sordi apre per i 100 anni dalla nascita

La storica villa di Alberto Sordi a Roma verrà aperta al pubblico per una grande mostra in occasione del centenario della nascita del celebre attore e regista romano.

Il percorso multimediale sarà allestito da marzo a giugno 2020 nei vari locali della residenza di una delle icone del cinema italiano, amato ancora oggi dal pubblico di ogni età.

L’iniziativa, proposta dalla Fondazione Museo Alberto Sordi, è stata sostenuta anche dalla sindaca Virginia Raggi, che l’ha definita una “indiscutibile opportunità culturale per la città di Roma”. La mostra sarà un’occasione unica non solo per ripercorrere la carriera artistica di Alberto Sordi, che oltre ad essere attore è stato anche regista, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore, ma anche per scoprire aspetti della sua vita pubblica e privata sconosciuti ai più.

L’esposizione si svilupperà nei vari ambienti della villa risalente agli anni ’30, dove si potrà ripercorrere la vita a la carriera di Alberto Sordi attraverso gli oggetti appartenuti all’attore, testimonianze e supporti audiovisivi.

Nel piazzale antistante la villa sarà inoltre allestito un padiglione che ospiterà una sala cinematografica ad ingresso gratuito dove saranno proiettati i celebri film interpretati dall’attore e regista romano, protagonista e autore di capolavori come “I Vitelloni” di Federico Fellini, “Un americano a Roma” di Steno, “Il Marchese del Grillo” e “La grande guerra” di Mario Monicelli, “Tutti a casa” di Luigi Comencini, solo per citarne alcuni.

Nato il 15 giugno del 1920 a Trastevere, Alberto Sordi ha acquistato la villa in via Druso, nei pressi delle Terme di Caracalla, nel 1958, e vi è rimasto fino alla sua morte, avvenuta nel 2003. La storica residenza, la passeggiata archeologica e gli oggetti di valore artistico contenuti nella dimora di Sordi sono stati dichiarati beni di interesse culturale e sottoposti al vincolo del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

Dopo la scomparsa dell’attore e regista romano, la sorella Aurelia è diventata l’erede universale della Fondazione Museo Alberto Sordi, che si occupa di tenere viva l’attenzione del suo pubblico sia sulla carriera artistica dell’attore e regista, attraverso l’immenso patrimonio filmografico che lo ha visto protagonista, sia sulla sua vita di privato cittadino, divulgando le testimonianze dei sentimenti filantropici che hanno sempre guidato la sua vita. L’intento della Fondazione è anche quello di far conoscere l’artista e la persona di Alberto Sordi ai giovani.