Vesuvio in Sicilia: il "caso" su Topolino. Ma c'è una spiegazione

Polemiche sull'ultimo numero di Topolino: in una vignetta si mostra la fattucchiera Amelia tornare a casa sul Vesuvio, che sembra trovarsi in Sicilia

Su Topolino sembra che il Vesuvio sia in Sicilia

Sono stati molti i lettori a segnalare il (presunto) “grossolano errore” apparso in una pagina dell’ultimo numero di Topolino: una scena del numero in questione sembra mostrare il Vesuvio in Sicilia.

Nelle vignette incriminate si vede Amelia, la fattucchiera arcinemica di Paperon de’ Paperoni, tornare a casa sorvolando la Sicilia: come tutti i lettori di Topolino sanno perfettamente, però, Amelia ha origini partenopee e vive col fedele corvo Gennarino in una piccola casa a ridosso del Vesuvio.

Topolino: la vignetta delle polemiche

Nella scena incriminata Amelia torna nella sua casa napoletana sorvolando la Sicilia, che appare sullo sfondo.

La prima vignetta orizzontale mostra Amelia avvicinarsi in volo all’Italia: la fattucchiera starnutisce, forse disturbata dalla scia di polveri rilasciate dall’Etna in eruzione, disegnato come un cratere molto luminoso nel buio notturno dell’isola siciliana.

La scena successiva si svolge però immediatamente sul vulcano: “Che cosa succede al Vesuvio?” esclama Amelia mentre sorvola la sua casa sul vulcano napoletano. Ed ecco servito il caso: il disegnatore di Topolino ha collocato per errore il Vesuvio in Sicilia?

Sui social si è parlato di “errore grossolano” e “clamoroso”: il passaggio dal cratere illuminato del vulcano in Sicilia al Vesuvio è talmente immediato da lasciar intendere alla maggior parte dei lettori che il Vesuvio sia stato collocato erroneamente sull’isola. Un errore davvero grossolano, se confermato, anche alla luce del fatto che l’origine partenopea della fattucchiera innamorata della Numero Uno di Paperone non è mai stata secondaria nella struttura del personaggio.

L’immagine della Strega del Vesuvio è ispirata a quella del romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton e Carl Barks, cui si deve la creazione del personaggio, ha più volte confermato l’idea di voler immaginare Amelia come “una ragazza italiana che vive alle pendici del Vesuvio”.

La spiegazione di Vian

Raggiunto dalle proteste dei lettori, Roberto Vian ha affidato a Facebook la sua spiegazione della vicenda.

“Ho letto stamane delle segnalazioni che riferiscono a una doppia vignetta orizzontale con Amelia in volo”, ha scritto Vian, “una scena notturna dove si vede poi il personaggio giungere alla sua casetta in prossimità del Vesuvio”.

“L’intenzione dell’inquadratura”, ha aggiunto il disegnatore, “è di far vedere Amelia che giunge in Italia dalla parte del Mediterraneo. Si dà per scontato che il Vesuvio sia in Campania”.

La scena incriminata sarebbe quindi una sorta di licenza poetica che usa l’immagine del vulcano per catapultare la scena dalla Sicilia a Napoli: una tecnica forse più cinematografica che non frequente sulle strisce di fumetti, ma che rappresenta la spiegazione al “caso” del Vesuvio in Sicilia.

“Vi è una contrazione di temporalità” ha poi scritto Vian. Esiste in effetti una tecnica di montaggio, nel cinema, che funziona proprio così: lo stacco, in questo caso sul vulcano, funge da passaggio da una scena alla successiva, “contraendo il tempo” con un taglio netto.

“Mi rendo conto che il passaggio può prestarsi ad ambiguità, nel contempo, rimango sempre fiducioso nell’intelligenza ed eleganza dei lettori” ha concluso Vian.

Nonostante la spiegazione ufficiale, alcuni appassionati sono convinti che in futuro il numero di Topolino con il Vesuvio in Sicilia sarà stampato senza l’errore. Oppure rimarrà come un record da collezionisti, come è avvenuto con gli storici numeri che mostrano Paperino con tre braccia (1960) o un quarto “intruso” nella triade Qui, Quo, Qua (1983).