Vacanze nazionali? Gli italiani preferiscono la Toscana

Il cibo della Toscana è il primo attrattore per gli italiani che viaggiano per turismo.

Toscana: 5 piatti imperdibili per chi visita questa regione

La Toscana è la meta preferita dai turisti italiani. Secondo l’Istituto Piepoli e Confturismo, Il mito del buon cibo, la bellezza struggente dei paesaggi, l’arte e la cultura che trasudano dai musei, dalle chiese e dai palazzi di Firenze, Pisa e Arezzo, le bellezze custodite da Grosseto, Livorno, Massa Carrara, Lucca, Pistoia e Prato, rimangono i punti di riferimento per il turista italiano.

Ma il principale attrattore, nonostante le architetture e i panorami tra i più belli al mondo, rimane l’offerta eno-gastronomica che la regione di Dante Alighieri e di Filippo Brunelleschi offre presso ristoranti, taverne e osterie. L’enogastronomia toscana, in tutte le sue sfaccettature, primeggia anche su nobili e agguerrite concorrenti, come la cucina emiliana, pugliese, campana e laziale, luoghi in cui proverbialmente si mangia bene, dove il rituali del pranzo e della cena mantengono sfumature di riverenza e rispetto quasi religioso.

Ma quali sono i piatti tipici che i viaggiatori italiani ricercano spasmodicamente nella regione di Boccaccio e Botticelli? Tra le pietanze più richieste naturalmente sua maestà la Fiorentina, taglio di carne di vitellone o scottona che rimane uno dei piatti più conosciuti e desiderati di tutta la Toscana. Seguono, nella classifica di gusto, la pappa col pomodoro, il panino con il lampredotto, i crostini con i fegatini e i fagioli all’uccelletto. Spostandosi verso il Tirreno, lì dove la cucina livornese prende lo scettro del gusto, il cacciucco, baccalà livornese sapientemente preparato dai custodi di antiche ricette, è piatto da assaggiare categoricamente.

La Toscana è la regina dei desideri enogastronomici italiani, ma le altre regioni si difendono dignitosamente con piatti che affondano radici in antiche tradizioni e che rinnovano i sapori tipici delle regioni italiane.

Come in Puglia dove le orecchiette al ragù di carne, la cicoria con purea di fave, e le patata accompagnate da riso e cozze sono alcuni dei piatti più ricercati dai viaggiatori spinti dai richiami del palato.

Frittole, sarde, beccafico, caponata, arancini, anneletti, in Sicilia il ventaglio di pietanze ricolme di gusti unici, pieni della vivacità vulcanica della regione più a Sud d’Italia, ammaliano da sempre i turisti della regione baciata dal sole. In Campania poi, regione felix della gastronomia, tra pizza classica e quella con scarola, tra piatti conditi con sugo di ragù e pasta alla genovese, zeppole, panzarotti  e sartù di riso, il tripudio di gusto è servito in tavola con la tipica allegria partenopea.

In Emilia Romagna poi, dove il rapporto con il cibo è quasi sacro, i tortellini, i cappellacci e le lasagne, nonché un vasto assortimento di gustosissimi salumi contribuiscono a rendere il pasto esperienze di gusto uniche, impareggiabili. Difficile sbagliare, in Italia, si mangia bene dappertutto e la sfida di gusto tra le principali regioni italiane rimane una delle contese più entusiasmanti, dove a vincere, senza dubbio, è il turista che torna a casa con esperienze di gusto sempre indimenticabili.

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