Sicilia: ecco come sarà il pane del futuro

Davide Longoni, il Maestro italiano del pane, ha siglato un accordo di filiera cortissima con Giuseppe Grasso. Il grano dei suoi pani crescerà ora in Sicilia

Come sarà il pane del futuro? Un indizio arriva dal viaggio di Davide Longoni – panificatore e grande esperto in termini di grano, cereali, farine e lievitazione – in Sicilia. A Catenanuova, poco lontano da Catania, il Maestro del pane italiano si è recato sul luogo della semina del grano per siglare un accordo di filiera cortissima con chi coltiverà per lui. Circondati da un panorama spettacolare, con le colline che arrivano sino all’Etna, Davide Longoni e Bonetta Dell’Oglio – chef palermitana ambasciatrice nel mondo dei prodotti siciliani, e promotrice dell’agricoltura biodinamica – hanno così posto le basi di un modello virtuoso di produzione, basato sul contatto diretto con la terra che produce la materia prima. Bonetta sogna infatti la creazione di una fitta rete tra panificatori, cuochi, pizzaioli, trasformatori e contadini. Con l’obiettivo di una produzione che protegga l’ambiente, e dia risalto alla materia prima.

Ogni giorno, con le sue iniziative di divulgazione culturale, informa la popolazione di quanto l’origine del cibo sia importante non solo per la salute dell’uomo ma anche per il suo destino. La filiera deve essere drasticamente accorciata, ed è in quest’ottica che si inserisce l’iniziativa di Davide Longoni. A lui sono stati destinati cinque ettari di proprietà di Giuseppe Grasso, giovane laureato in Economia che ha creato l’azienda Alleva Bio, con cui semina Maiorca (grano tenero) e Tripolino (grano duro). La volontà di Longoni è la creazione di un blend di grani autoctoni siciliani. Perché il pane di domani sarà così: integro, completo, capace di raccontare col suo profumo la storia che lega l’agricoltore alla sua terra. E poi, dovrà avere un prezzo etico, il pane delle generazioni future. Per questo motivo, Giuseppe Grasso ha spiegato che – insieme a Davide Longoni – monitorerà tutto quanto riguarderà la crescita ottimale del grano, confrontandosi continuamente sul procedere dell’annata, e toccando con mano i risultati della semina. In questo modo, Davide Longoni potrà stabilire il giusto prezzo per il “suo” pane. Un prezzo che ricompensi una modalità di produzione dalla qualità davvero elevata.

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