Uno strano campanello nel centro della città
Milano nasconde piccole bellezze che non tutti conoscono come lo strano orecchio su un portone del centro.
In ogni città ci sono angoli caratteristici, scorci unici e bellezze nascoste. A Milano, in via Serbelloni, 10 c’è un palazzo risalente agli anni ’20 che racchiude una piccola chicca: accanto al portone vi è un orecchio in bronzo. La scultura fu realizzata da Adolfo Wildt, grande esponente dell’ art nouveau in Italia, e svolge la funzione di citofono per comunicare con il custode che si trovava nella portineria del palazzo. Il citofono, oggi non più in funzione, è stato scolpito in maniera dettagliata, infatti, è visibile l’intero padiglione, il condotto uditivo esterno e addirittura delle ciocche di capelli. Per la presenza di questa scultura, l’edificio che la ospita, palazzo Sola-Busca progettato dall’artista mantovano Aldo Andreani e realizzato in calcestruzzo e mattoni e in stile Liberty, è anche conosciuto tra i milanesi con il nome di Cà dell’oreggia, ossia casa dell’orecchio.
Questo particolare padiglione auricolare nasconde una leggenda. Si narra, infatti, che chi sussurra un desiderio nell’orecchio di bronzo, un giorno lo vedrà realizzato. Un’altra curiosità: l’immagine dell’orecchio di Wildt è stata utilizzatata per la copertina dell’album “Acustica” del cantautore milanese Eugenio Finardi.
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