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Dalle ville agli yacht: caccia ai tesori russi in Italia

Dalle lussuose ville dell'Argentario agli yacht milionari: parte la caccia ai tesori italiani degli oligarchi russi colpiti dalle sanzioni europee

Ville e yacht: i tesori russi in Italia

Le sanzioni europee per gli oligarchi russi vicini al presidente Vladimir Putin mettono a rischio diversi beni sparsi in Europa e nel mondo. Molti di loro si trovano nel nostro Paese ed è già partita la “caccia” ai tesori dei russi. Tra ville di lusso e super yacht, sono tante le proprietà milionarie degli oligarchi russi presenti sul territorio italiano.

Caccia ai tesori russi in Italia

Alexey Mordashov, il maggiore azionista della Severstal, durante l’estate del 2020 aveva portato la sua mastodontica imbarcazione da 146 metri di lunghezza e dal valore di quasi 500 milioni di dollari in Costa Smeralda. Per sfuggire alle sanzioni imposte ai russi, il magnate sta portando il suo yacht nell’Oceano indiano, seguendo l’esempio di altri milionari della Russia che sono diretti verso le Maldive o il Montenegro.

Le ville italiane dei russi

Mordashov è un amante dell’Italia: non a caso, nel 2013, ha acquistato la splendida Villa Parodi Delfino spendendo 66 milioni di euro. Nello stesso anno il magnate ha rilevato anche le acciaierie di Piombino dalla famiglia Lucchini.

Anche Alisher Usmanov, proprietario del gigante dell’alluminio Metalloinvest, è un assiduo frequentatore dell’Italia. Usmanov ha comprato due ville di lusso nel nostro Paese. La prima è Villa di Merloni a Romazzino, la seconda Villa Maramozza a Lerici. Oltre a queste due ville, i suoi investimenti immobiliari riguardano anche altre sette o otto abitazioni di lusso situate vicino al Golfo del Pevero.

Igor Sechin, numero uno del colosso petrolifero di stato Rosneft, è stato avvistato spesso nelle acque italiane con il suo yacht di 88 metri: la sua località preferita è Liscia di Vacca. In Italia ha allacciato rapporti con diverse società, da Saras a Pirelli, passando per Eni.

Come Sechin, anche Eduard Khudaynatov è legato a Rosneft, la più importante compagnia russa di olio e gas di cui ha ricoperto il ruolo di Presidente negli anni passati. Nel 2015 Khudaynatov ha acquistato Villa Altachiara a Portofino al centro di un mistero: un abitante della località ligure ha visto provenire una luce dall’abitazione, disabitata da anni, durante la quarta notte del conflitto con l’Ucraina.

Sulla lista dei sanzionati figurano anche Arkady e Boris Rotenberg: attivi nel settore del petrolio e considerati vicinissimi al Presidente Vladimir Putin, sono proprietari della Tenuta Olmo nel Comune di Monte Argentario. Restando sempre nell’Argentario, poco distante dalla Tenuta Olmo, più precisamente a Porto Ercole, German Khan ha comprato la villa che fu di Feltrinelli (nella foto in copertina): si trova in località Cacciarella.

I super yacht degli oligarchi russi

Sono diversi, inoltre, gli oligarchi russi che hanno yacht in Italia. In Liguria, per esempio, ce ne sono diverse, a cominciare dall’imbarcazione Ice appartenente a Sulejman Kerimov e la Barbara di proprietà di Vladimir Potanin.

A Sanremo è stata avvistata Lena, l’imbarcazione di Gennady Timchenko. Nelle acque di Imperia, invece, c’è Lady M del già citato Alexey Mordashov che fa parte di una delle famiglie più ricche di Russia.

Il Sailing Yacht A di Andrey Melnichenko, invece, che vanta il titolo di imbarcazione a vela di lusso più grande del mondo, è stato segnalato a Trieste. Lo yacht è una presenza abituale nelle acque italiane e durante la scorsa estate ha fatto capolino a Capri.