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Siti sacri: la maestosa Certosa di Padula

Viaggio alla scoperta della Certosa più grande del Sud Italia, sulle tracce dei monaci certosini

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Siti sacri minori: la maestosa Certosa di Padula

Può vantare il pregio di essere la certosa più grande d’Italia, uno dei complessi monumentali più grandi di tutto il Sud Italia e d’Europa. Il monastero dei monaci certosini di San Lorenzo, adagiata nell’incantevole Vallo di Diano, a Padula, nella provincia di Salerno, è un luogo di pace, serenità e bellezza, divenuto nel 1998 Patrimonio mondiale dell’Unesco.

La storia di questo maestoso edificio sacro, che occupa una superficie di più di 50mila metri quadri, e che vanta tre chiostri, un meraviglioso giardino, un grande cortile e una bella chiesa barocca, inizia nel XIV secolo. La costruzione fu iniziata nel 1306 da Tommaso Severino, conte del Marsico e signore del Vallo di Diano e durò fino al ‘700. La necessità di costruire un edificio sacro si unì alla volontà di rimarcare il proprio potere sul territorio circostante che necessitava di una radicale bonifica. Secoli di lavoro che videro la realizzazione di raffinate decorazioni policrome, affreschi, pavimenti maiolicati e cori lignei.

Siti sacri minori: la maestosa Certosa di PadulaDi grande impatto emotivo è il chiostro, fatto costruire tra il XVII e il XVIII secolo. I due portici, che ospitano più di 84 archi, rendono questo luogo un’oasi di tranquillità di rara bellezza. Agli inizi dell’Ottocento i monaci certosini furono costretti ad abbandonare il complesso invaso dalle truppe napoleoniche che fecero incetta di oggetti sacri e opere d’arte. Con il ritorno del regno borbonico i certosini rientrarono nel complesso ma vi rimasero solo fino al 1866: dopo l’Unità d’Italia l’ordine fu soppresso e costretto nuovamente ad abbandonare il monastero. Durante le guerre mondiali il perimetro, lasciato in stato di abbandono, fu utilizzato come campo di prigionia. A partire dal 1957 la certosa ospita il museo archeologico provinciale della Lucania occidentale che espone alcuni importanti reperti rinvenuti nell’area circostante che raccontano delle presenze antropiche che caratterizzarono la zona dall’età preistorica fino a quella ellenistica.

Oggi, la bella certosa di Padula, assieme a quella di San Martino di Napoli e di San Giacomo di Capri è stata inserita nel bellissimo itinerario dei siti sacri minori che intende immergere il turista in un’esperienza che si sviluppa tra arte e religione in un filo rosso che unisce alcuni dei più bei luoghi della Campania. Per tutta l’estate, fino ad ottobre, mostre, percorsi guidati e performance teatrali, pensate per il turista, conducono alla riscoperta dei monasteri trecenteschi, in una commistione di sollecitazioni che amalgama antico e moderno.