Roghudi, il borgo fantasma a picco su una roccia in Aspromonte
Una città fantasma arroccata sulle pendici meridionali dell’Aspromonte, a quasi 600 metri di altezza. Roghudi Vecchio si presenta come un grappolo di case che sembrano tenersi strette le une alle altre su uno sperone roccioso sospeso al centro del letto della fiumara dell’Amendolea, in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia su cui aleggiano curiose leggende.
Il borgo fa parte dell’area grecanica, culla secolare della minoranza linguistica ellenofona della Calabria, che coincide con il versante ionico meridionale dell’Aspromonte, storico crocevia sul bacino del Mediterraneo. Il nome della cittadina deriverebbe, infatti, dal greco “rogòdes”, che vuol dire “pieno di crepacci” o “rhekhodes”, ossia “aspro”, per la natura particolarmente impervia del luogo in cui sorge.
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