Riacceso in Italia l'albero di Natale più grande al mondo
Torna a risplendere la gigantesca installazione da Guinness dei Primati a Gubbio
A Gubbio torna l’albero di Natale più grande del mondo. Dopo circa quattro mesi di duro lavoro e di impegno da parte di tutta la cittadina umbra in provincia di Perugia, è stato riacceso l’enorme albero natalizio.
I cittadini di Gubbio e delle zone limitrofe, per il 39esimo anno, possono tornare ad ammirare nuovamente l’indistinguibile sagoma dell’albero di Natale più grande del mondo. Sono 950 le lampadine adagiate sul monte Ingino che servono per illuminare la sua sagoma, con 1250 spine utilizzate per le connessioni dei cavi e per i punti luce che lo compongono.
L’albero di Natale di Gubbio si estende per 750 metri di altezza, per migliaia di metri quadrati. Solo la stella in cima alla punta, per esempio, copra una superficie di mille metri quadrati. Un’iniziativa che serve a celebrare le festività natalizie ma al tempo stesso è pensata per rispettare l’ambiente. La gigantesca installazione, infatti, è alimentata esclusivamente da luci a basso consumo che utilizzano solo 35 Kw.
Dopo lo scorso anno, l’albero di Natale è tornato a risplendere: per farlo sono serviti circa quattro mesi di lavoro incessante che hanno richiesto l’aiuto e la perseveranza dei cittadini di Gubbio. Uno sforzo necessario per riconsegnare al borgo umbro una delle attrazioni più popolari dei turisti italiani e stranieri nel periodo delle feste natalizie. Sono tanti i visitatori che si mettono in viaggio per poterlo ammirare, scattare tante foto e girare dei video da poter condividere sui social.
Fin dal 1981, un gruppo di volontari, soprannominati Alberaioli, lavorano ogni anno per realizzare la sagoma di un enorme abete che si estende lungo il monte Ingino, in una zona che corrisponde più o meno a 30 campi da calcio. L’energia elettrica necessaria per illuminarlo è in gran parte ricavata da un impianto fotovoltaico installato sopra il tetto della sede del Comitato che si occupa della sua realizzazione.
Nel corso degli anni alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato diversi personaggi di spicco del mondo religioso, politico e culturale, tra i quali Papa Francesco e l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’installazione da Guinness dei Primati parte dalle mura della città medievale e arriva fino alla Basilica di Sant’Ubaldo. Acceso nei giorni scorsi, resterà illuminato fino al 12 gennaio 2020, giorno in cui è previsto il suo spegnimento.
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