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Quali sono le sei minacce per il Mar Mediterraneo

Il WWF lancia l'allarme sulle sei minacce del Mar Mediterraneo, dalla tropicalizzazione all'aumento della presenza delle specie aliene invasive

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

L’Italia da anni deve fare i conti con una vera e propria invasione di specie aliene che mettono a repentaglio gli ecosistemi del nostro Paese: la maggior parte si trovano nei mari e nei laghi, ma ci sono anche esemplari che vivono tra i boschi.

Le minacce per il Mar Mediterraneo: l’allarme del WWF

La diffusione di specie invasive è stata favorita anche dall’aumento delle temperature: secondo il rapporto “Il respiro degli oceani” pubblicato dal WWF in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, è stato rivelato che nel Mar Mediterraneo c’è stato un aumento di 0,88 gradi rispetto alla media 1850-1900, una condizione che lo ha reso tra le mete principali delle specie aliene.

Secondo il rapporto del WWF, più di mille specie marine esotiche sono state introdotte nel Mediterraneo negli ultimi anni e oltre il 75% ha formato popolazioni stabili, con il tasso di insediamento che si sta accelerando sempre più con il passare dei mesi.

La crescita delle specie invasive, spesso e volentieri avviene ai danni dei pesci locali, rendendo sempre più difficoltosa la pesca: a farne le spese sono specie destinate alle tavole degli italiani, come le vongole, tra le prede del granchio blu.

Sempre il WWF, durante la Giornata Mondiale degli Oceani, ha diffuso un report in cui ha descritto le sei minacce principali che riguardano il Mar Mediterraneo: la tropicalizzazione della zona orientale, l’aumento delle specie aliene invasive, la proliferazione delle meduse, la perdita di determinate praterie di Posidonia oceanica, la scomparsa delle gorgonie e la mortalità di massa della Pinna nobilis.

Le specie aliene in Italia

Sono numerose le specie aliene che minacciano l’Italia: il Cnr e l’Ispra, per diffondere maggiore consapevolezza sulla presenza di questi organismi, ha lanciato una campagna intitolata “Attenti a quei quattro” che si pone come strumento utile a informare i cittadini su quattro specie invasive.

Oltre al pesce scorpione, la campagna riguarda altri tre esemplari che si stanno diffondendo nei mari d’Italia: il pesce coniglio scuro, il pesce coniglio striato e il pesce palla maculato. Per quanto riguarda gli esemplari di pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, bisogna tenere presente che sono entrambi coperti di spine urticanti.

Il più pericoloso è il pesce palla maculato che se mangiato può addirittura essere fatale, in quanto contiene una neurotossina resistente alla cottura: nel corso del mese di giugno, un pesce palla maculato è stato pescato in Istria.

Grande diffusione dei vermocani nei mari del Sud Italia: vivono sui fondali dei mari ma anche sugli scogli, dove possono entrare a contatto con i bagnanti e provocare irritazioni urticanti, le stesse alle quali sono soggetti i pescatori che se li ritrovano impigliati nelle reti da pesca, prese di mira dai vermocani per cibarsi di altri pesci.

Quando si parla di specie aliene in Italia una delle prime a venire in mente è il granchio blu, diventato ormai presenza fissa di molti menu: catturarlo per poi mangiarlo, infatti, è l’unico modo per limitare la sua proliferazione. In alcuni casi il granchio blu viene anche utilizzato come ingrediente per insaporire la birra artigianale.

Nel 2024 è tornato alla ribalta anche il gambero killer della Louisiana, soprattutto nel Parco Valle del Lanza, tra Varese e Como: inserito tra le cento peggiori specie invasive d’Europa, questo gambero ha una grande capacità di adattamento grazie alla sua straordinaria resistenza alle sostanze contaminanti ed essendo molto vorace, rappresenta una minaccia per la biodiversità degli ecosistemi.

Tra le specie aliene che si sono diffuse in Italia si possono annoverare anche: la lumaca mela con le sue caratteristiche uova rosa, e le formiche di fuoco, mentre per quanto riguarda le piante risulta molto pericolosa l’ambrosia, di origine nordamericana e dotata di un polline altamente allergenico, capace di causare rinite e asma.