Padova, nuova candidatura a sito Unesco per la Cappella degli Scrovegni
Giotto e gli affreschi del '300 candidati a patrimonio dell'Umanità, la città ci crede. Il ministero della Cultura vuole il riconoscimento

La Cappella degli Scrovegni di Padova potrebbe divenire Patrimonio mondiale dell’Unesco. Una candidatura che ha ottenuto anche il placet del ministro Franceschini che ha sottolineato la necessità da parte del governo italiano di supportare uno dei più suggestivi luoghi del mondo, una bellezza mai inserita nella lunga lista di siti di interesse. Eppure le mura della cappella non esprimono altro che bellezza, arte e cultura.
Qui Giotto, tra il 1303 e il 1305 decorò gli spazi della chiesa, con il suo celeberrimo ciclo di affreschi che negli ultimi anni sembra tornato a nuova vita grazie a un sistema di illuminazione innovativo che ha messo da parte fari e lampade ad incandescenza per far posto a led e sensori che esaltano i colori della bellissima cappella. Dopo decenni di ricerca Guzzini ha messo al servizio dell’arte le proprie competenze per un’illuminazione innovativa che mira ad esaltare le numerose tonalità che arricchiscono gli affreschi ogni ora del giorno e con qualsiasi condizione meteo.
L’idea di proporre la bellezza della cappella è stata accarezzata da lungo tempo, ma ora la scelta di proporre non soltanto il gioiello architettonico e artistico di Padova, ma anche il Palazzo della Regione, la basilica di Sant’Antonio, il Battistero del Duomo, l’oratorio di San Michele e l’oratorio di San Giorgio, come testimoni dei bellissimi affreschi che vi custodiscono potrebbe avvicinare di molto il traguardo dell’ennesimo riconoscimento per l’Italia dei patrimoni tutelati dall’Unesco.
Due i siti massimi che ogni paese può candidare alla severa commissione. Padova può già vantare il riconoscimento del 1997 quando i 2,2 ettari dell’orto botanico cittadino vennero riconosciuti come patrimonio dell’umanità. Rispetto al passato la selezione si è fatta particolarmente rigida e severa, non basta più proporre un sito che ha indiscusse qualità estetiche e artistiche, ma è necessario inserire tale eccellenza in un percorso. Aver scelto di proporre tutta la pittura del ‘3oo che ha arricchito la città di Padova rappresenta la nuova strategia che ha ottenuto il beneplacito del ministro Franceschini e che proverà a far breccia nella commissione.
L’Italia è in lizza anche con le colline del Prosecco e tenterà di migliorare il primato che attualmente conta 53 riconoscimenti, il maggior numero in tutto il mondo.
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