Milano capitale della scienza con Human Technopole

Tornano in Italia tre ricercatori di fama mondiale per il progetto nato sull'eredità di Expo

Milano

La città di Milano si appresta ad affermarsi come capitale della scienza grazie a Human Technopole, il progetto nato a Rho sull’eredità di Expo.

Si riparte da Palazzo Italia, a due passi dall’Albero della Vita che nel 2015 fu la sede di una mostra molto visitata sulla cultura italiana. Adesso, l’edificio diventa il quartier generale di una vera e proprio cittadella delle scienze della vita e ospiterà i vertici di Human Technopole, gli amministrativi e 150 data scientist.

Attorno a Palazzo Italia, inoltre, nascerà prima un gemello per il quale si attendono solamente i risultati del concorso internazionale di architettura. Successivamente arriveranno anche l’ospedale Galeazzi e le facoltà scientifiche dell’Università Statale, compreso il campus per gli studenti.

L’apertura dell’edificio gemello di Palazzo Italia è prevista nel 2024, mentre l’ospedale Galeazzi verrà aperto nel dicembre del 2021 e ospiterà 6 mila pazienti al giorno.

Per quanto riguarda l’Università Statale, il primo anno accademico sarà il 2024-2025, con il campus che dovrebbe poter ospitare fino a 20 mila studenti. Con il progetto Human Technopole, si porta avanti la precisa vocazione scientifica dell’area che ospitò l’Expo, ribattezzata Mind, ovvero Milano Innovation District. A riportarla in auge sono tre leader della ricerca che stanno collaborando sin da subito alla costituzione del nuovo polo scientifico.

Piero Carnici si occuperà di avviare e sviluppare il centro di genomica di HP: lavora da venti anni presso il Riken Institute in Giappone e ha inventato e sviluppato diverse nuove tecnologie per l’estrazione del Dna.

Alessandro Vannini, il direttore del centro di biologia strutturale, collaborerà con Palazzo Italia, affiancando Ian Mattaj, scozzese direttore di Human Technopole, al fine acquisire una conoscenza precisa della struttura delle macromolecole e la loro organizzazione all’interno delle cellule, con l’obiettivo di comprenderne il funzionamento. Vannini lavora da otto anni a Londra dove ha ricoperto il ruolo di vice direttore di divisione dell’Institute of Cancer Research.

Con loro anche Gaia Pigini, attuale responsabile di un gruppo di ricerca al Max Planck Institute di Dresda.

Human Technopole è una fondazione di diritto privato finanziata dal Mef con 140 milioni di euro all’anno: diventerà un polo frequentato da 60 mila persone al giorno con 15 mila residenti che farà di Milano la capitale della scienza.