Le migliori università italiane nel Qs Ranking 2020

Grande risultato per le università italiane nella classifica mondiale per materie

La Sapienza

Le università italiane scalano posizioni nel ranking mondiale per discipline: ben otto dipartimenti del nostro paese si piazzano nelle top ten del 2020, due in più rispetto allo scorso anno.

La crescita degli atenei d’Italia è certificata dal Qs Ranking 2020, la nuova edizione della classifica mondiale messa a punto da QS Quacquarelli Symonds e stilata in base alle aree disciplinari e alle materie dei vari dipartimenti delle università.

L’Italia occupa il quarto posto come miglior sistema universitario in Europa nella guida alle performance in 48 diverse discipline accademiche. Davanti agli atenei tricolori ci sono la Francia, i Paesi Bassi e la Germania. Tra le eccellenze nostrane c’è La Sapienza: l’università di Roma si è classificata al secondo posto con il Dipartimento di Storia e Storia Antica nella categoria Classic&Ancient History, dietro a Oxford ma davanti a Cambridge e a Harvard.

Il Politecnico di Milano occupa la sesta posizione nella classifica mondiale della categoria Arte e Design, come lo scorso anno. Davanti ci sono università inglesi e americane, con il primo posto occupato dal Royal Collage of Art. Nella categoria Architettura, inoltre, il Politecnico si piazza al settimo posto, facendo un balzo in avanti rispetto all’undicesima posizione occupata nel 2019. Al primo posto c’è il Mit, seguito dalla Dlft University e dalla Ucl.

Grande risultato anche per l’università di Bologna che è il primo ateneo d’Italia per numero di materie presenti nella top 100: ben 21. Un risultato prestigioso che possono vantare solo altre 70 università in tutto il mondo. Delle 21 discipline dell’ateneo bolognese presenti nella top 100 della classifica, 4 rientrano tra i primi 50 posti al mondo: Classics & Ancient History al 19esimo posto, Modern Languages al 39esimo, Agriculture & Forestry al 39esimo e Dentistry al 40esimo.

Il QS World University Rankings by Subject si basa su quattro indicatori per ognuna delle discipline considerate:  Academic Reputation che riguarda la reputazione degli atenei nel mondo accademico; Employer Reputation, ovvero le valutazioni dei datori di lavoro sulla preparazione dei laureati che vengono assunti; Citations per Paper, cioè  l’impatto scientifico della ricerca prodotta dagli atenei nei diversi settori; H-index, un indicatore che valuta sia l’impatto scientifico ottenuto che la quantità dei prodotti di ricerca realizzati.