Il Lago di Garda è abitato da una medusa

Nel Lago di Garda esiste una specie di medusa: si tratta della Craspedacusta sowerbii che appartiene alle meduse di acqua dolce e arriva dalla Cina

 

Medusa Lago di Garda

Nelle acque del Lago di Garda esiste una medusa: Filippo Gavazzoni, assessore a Peschiera e vice presidente della Comunità del Garda, pubblica sui social post interessanti riguardo la biologia del Garda: l’ultimo postato su Facebook parla della medusa.

Alla domanda se esiste oppure no una medusa nel Lago di Garda, Gavazzoni risponde in maniera affermativa: si tratta della Craspedacusta sowerbii che rientra tra le “limnomeduse” ovvero meduse di acqua dolce. Questa medusa, tuttavia, non è originaria del Lago di Garda e nemmeno di bacini o fiumi italiani o europei, ma arriva dal fiume Yangtze in Cina: la sua distribuzione può dirsi tranquillamente cosmopolita, eccezion fatta per l’Antartide.

La medusa che abita il Lago di Garda

Oltre ai gamberetti e ai gamberoni, dunque, nel Lago di Garda che ospita le migliori terme d’Italia e d’Europa, ci sono anche delle meduse innocue per l’uomo: non sono urticanti e nemmeno velenose come quelle che si trovano generalmente in mezzo al mare. Le meduse del Garda misurano all’incirca 2,5 cm e la loro apparizione non è costante: il primo avvistamento ufficiale risale al 2008, mentre sembra probabile che alcuni esemplari siano presenti tra le acque del lago sin dagli anni Novanta.

Esistono diverse tesi riguardanti le modalità con cui le meduse sono arrivate nel Lago di Garda. Una linea di pensiero, sposata da diversi ricercatori, sostiene che le meduse siano giunte sul lago italiano attraverso il trasporto e la vendita di piante acquatiche dalle zone di origine fino al Garda, o comunque da zone già “contaminate” con la stessa modalità.

Le meduse, inoltre, si sarebbero diffuse anche attraverso le immissioni ittiche che trasportano inconsapevolmente acqua da un bacino all’altro e tramite gli spostamenti di uccelli acquatici. A favorire l’insediamento delle meduse in questione sarebbe anche la loro incredibile resistenza al disseccamento, nello stadio di vita latente (cisti), fino a 40 anni.

La Craspedacusta sowerbii preda nel suo stadio pelagico lo zooplancton, che è un elemento nutritivo per moltissime specie ittiche, soprattutto agli inizi della loro vita. La medusa in questione può inserirsi a pieno titolo tra le specie aliene del Lago di Garda che hanno trovato nelle sue acque un habitat idoneo per riprodursi.