Tour tra le panchine giganti del lago d'Iseo e l'Orrido del Bogn

Andiamo alla scoperta della sponda occidentale del lago d'Iseo, ammirando il panorama dalle sue panchine giganti e facendo tappa presso l'orrido di Bogn

La panchina gigante di Rogno

Il panorama del lago d’Iseo è sempre molto suggestivo, ma vi sono piccole bellezze nascoste che possono lasciarvi letteralmente senza fiato. Per scoprirle, non c’è niente di meglio che immergersi nella natura e concedersi una lunga camminata tra le sue meraviglie, per poi visitare piccoli borghi e andare alla ricerca dei capolavori d’arte e di architettura che celano tra le loro viuzze.

Uno degli itinerari più affascinanti è quello che vi porta alla scoperta della sponda occidentale del lago d’Iseo, seguendo il tracciato invisibile che collega le panchine giganti (nella foto in alto, quella situata a Rogno). Di che cosa si tratta? Il progetto Big Bench è nato alcuni anni fa per opera dell’artista Chris Bangle, che ha posizionato la sua prima panchina gigante nelle Langhe. Da lì, ha raggiunto tantissime altre località stupende: l’obiettivo è quello di regalare ai visitatori un luogo da cui ammirare panorami mozzafiato.

Dal connubio tra paesaggi incantevoli, artigianato locale (che è quello impiegato nella realizzazione di queste vere e proprie opere d’arte) e natura incontaminata nascono dunque dei capolavori divenuti ormai celebri attrazioni turistiche.

Le panchine giganti situate lungo la sponda occidentale del lago d’Iseo sono altrettante tappe per un itinerario che potrete percorrere in un weekend, preparandovi a splendidi trekking tra le colline e a passeggiate lungolago da dove potrete godervi una vista incantevole.

Il lago d'Iseo

Giorno 1

La panchina gigante di Vigolo

Il tour inizia subito con uno dei panorami più belli sul lago d’Iseo, quello offerto dal borgo di Vigolo. Questo piccolo paesino, la cui storia affonda le sue radici in un passato antichissimo, ha un affaccio meraviglioso sulle placide acque lacustri. Le sue casette sorgono infatti su un terrazzamento a circa 600 metri di altezza, da cui lo sguardo si spinge su tutto il paesaggio circostante.

Una delle bellezze di Vigolo è senza dubbio la chiesa dedicata all’Assunzione di Maria, splendido edificio risalente al XVIII secolo che custodisce pregiatissime opere d’arte al suo interno. Ma è solo lasciandovi il borgo alle spalle che potrete godere del vero incanto di questi luoghi.

Per gli amanti della natura, questa è la meta ideale: potrete dedicarvi a lunghe camminate o ad una più impegnativa pedalata in mountain bike, oppure ad una piacevole escursione alla ricerca della prima panchina gigante. Raggiungerla è facilissimo, dal momento che richiede appena una mezz’ora di passeggiata lungo una mulattiera ben tenuta. All’arrivo, verrete ricompensati da una bellissima sorpresa. La panchina, azzurra e rossa, permette infatti di ammirare da un lato il paese di Vigolo e le turchesi acque del lago d’Iseo, dall’altro un incantevole paesaggio naturale fatto di verdi vallate e di aspre montagne.

La panchina gigante dei Colli di San Fermo

La seconda tappa è sicuramente più impegnativa, ma altrettanto promettente. Punto d’arrivo, la panchina gigante dei Colli di San Fermo, per giungere alla quale dovrete addentrarvi tra i dolci rilievi che si allontanano pian piano dal lago d’Iseo. Se volete solamente fare una breve sosta davanti alla panchina, senza approfittarne per una bella passeggiata nella natura, potrete sfruttare il comodo parcheggio che vi porta a due passi dalla vostra meta. Al contrario, se preferite concedervi un’avventura suggestiva, avete a disposizione diversi itinerari che vi condurranno ugualmente al belvedere dei Colli di San Fermo (nella foto in basso), ma solamente dopo una lunga camminata.

La panchina gigante, arancione e bianca, si erge solitaria su un’ampia distesa verde che domina dall’alto un panorama delizioso. Ai vostri piedi potrete ammirare la pianura che si dipana fin verso la sponda occidentale del lago d’Iseo e, in lontananza, proprio le acque del bacino. A poca distanza c’è in realtà un’altra panchina gigante, che però nulla ha a che fare con il progetto Big Bench. È stata installata in autonomia dalle amministrazioni locali, per omaggiare le vittime del Covid. Da questo punto di osservazione, potrete godere di una splendida vista sulla lussureggiante Val Seriana.

I Colli di San Fermo

Giorno 2

La panchina gigante di Fonteno

La seconda giornata inizia con la visita all’ultima panchina gigante situata lungo la sponda occidentale del lago d’Iseo. Si tratta di quella di Fonteno, piccolo paesino a pochi passi dalle acque lacustri: è proprio da qui che si parte, dal centro storico di questo borgo scintillante che offre un percorso alla portata di tutti per raggiungere uno dei suoi luoghi più affascinanti. Il sentiero, ben segnalato e della durata di appena mezz’ora, vi condurrà esattamente davanti alla panchina verde e blu che si affaccia sul lago, con una vista mozzafiato.

Riva di Solto

Dopo aver ammirato il panorama, se avrete voglia di camminare ancora un po’, non dovrete far altro che tornare indietro a Fonteno e imboccare il sentiero che conduce a Riva di Solto (nella foto in basso). Il paesino, adagiato sulle rive del lago d’Iseo, è un vero gioiello che conserva ancora il suo fascino medievale. La sua ricca storia è chiaramente impressa nelle splendide architetture risalenti al ‘400 e al ‘500, come ad esempio la Chiesa di San Bernardino e la piccola cappella dedicata a San Rocco, realizzata a seguito di un voto dell’intera popolazione effettuato durante l’epidemia di peste.

In passato, il borgo è stato anche un importante presidio militare. Ne sono testimonianze il castello che si erge sull’alto di una collina a due passi dall’abitato, ma anche le torri e ciò che resta di una cinta muraria che attorniava il nucleo più antico del paese. Naturalmente, gran parte della bellezza di Riva di Solto è concentrata sulla passeggiata lungolago, dove godere di un bellissimo paesaggio e magari concedersi un attimo di riposo in qualche locale.

L’orrido del Bogn

Ultima tappa, assolutamente imperdibile, è l’orrido del Bogn: si tratta di un’insenatura naturale scavata nella roccia a poche centinaia di metri dal paese di Riva di Solto, un anfiteatro composto da faraglioni a picco sul lago e piccole spiaggette di ghiaia da essi celate. Qui, le acque cristalline assumono sfumature ancora più suggestive, regalando un panorama a dir poco meraviglioso. Arrivarci è davvero facile, grazie alla camminata di recente realizzazione: il sentiero si snoda lungolago, offrendo già durante il percorso una vista unica al mondo.

Riva di Solto