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Lago di Garda come il mar dei Caraibi: cosa sta succedendo

Il Lago di Garda è diventato ormai come il mare dei Caraibi: cosa sta succedendo al maggiore lago italiano che unisce Veneto, Lombardia e Trentino

Lago di Garda

Il Lago di Garda è diventato come il Mare dei Caraibi. No, non si sta parlando della limpidezza dell’acqua: il riferimento, infatti, è alla temperatura dell’acqua stessa, ormai sempre più calda. E non è propriamente una bella notizia.

Perché il Lago di Garda è diventato come il Mare dei Caraibi

Nella giornata di venerdì 22 luglio, come riporta ‘L’Adige’, stando ai dati ufficiali rilevati dalla sonda multiparametrica dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente, la temperatura dell’acqua del Lago di Garda, sulla sponda trentina, ha raggiunto nelle prime ore del pomeriggio i 25,94 gradi, oltre un grado in più in 4 giorni. Tendenzialmente, la temperatura del Mare dei Caraibi oscilla tra i 26 e i 28 gradi.

I provvedimenti adottati sul Lago di Garda

Non bastasse l’innalzamento della temperatura dell’acqua, il Lago di Garda è anche alle prese col problema dell’abbassamento del livello delle acque stesse, anche se la situazione non è così drammatica come invece è stata descritta all’estero.

In meno di un mese i livelli del lago di Garda sono calati di circa 30 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Sono stati presi provvedimenti ad hoc. Nella giornata di venerdì 22 luglio l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, d’accordo con la Comunità del Garda e il Consorzio del Mincio, ha deciso la riduzione della portata dei deflussi da 70 a 60 metri cubi al secondo per arrivare fino a 55 metri cubi al secondo.

I provvedimenti adottati hanno lo scopo di arrestare la discesa del livello dell’acqua per continuare a garantire la possibilità di navigazione. La speranza è che arrivino temporali consistenti, anche perché, con queste temperature, l’acqua del Lago di Garda evapora più facilmente e più rapidamente.

L’allarme sul Lago di Garda

I portavoce di Europa Verde Alto Garda Marco Piantoni ed Erica Cavagna hanno lanciato l’allarme: “Se le previsioni erano di andare in emergenza verso la metà di agosto, ora sarà emergenza già i primi giorni d’agosto. Il calo è passato da 1,2 centimetri al giorno a oltre 2 centimetri al giorno con una punta di quasi 3 il 19 luglio. Restano 26 centimetri per raggiungere il livello minimo ordinario (+15 centimetri) e 46 per raggiungere il livello di minimo eccezionale a – 5 centimetri sullo zero idrometrico”.

La nota dei due portavoce di Europa Verde sulle condizioni del Lago di Garda prosegue così: “A questi livelli di decrescita mancano circa 10 giorni per il primo livello e 18 per il minimo eccezionale. Negli ultimi giorni il calo dei livelli è aumentato in modo vistoso. Gli afflussi sono ai minimi storici, i deflussi sono circa 10 volte, circa 70 metri cubi al secondo. Sappiamo che non ci sono solo i deflussi, c’è anche tutto il prelievo idrico dei comuni litoranei e in questo periodo c’è anche una fortissima evaporazione”.

La chiosa finale dei portavoce di Europa Verde Marco Piantoni ed Erica Cavagna: A molti sta sfuggendo che non possiamo continuare con una gestione come negli anni in cui potevamo contare sullo scioglimento della neve e dei ghiacciai. Continuando in questo modo, già all’inizio di agosto avremmo grossi problemi che riguarderanno non solo l’agricoltura, ma anche l’acqua potabile, la navigazione e il turismo”.