La carrozzina si muove con gli occhi grazie alla realtà aumentata

Guidare la carrozzina con il solo movimento degli occhi. Il progetto innovativo realizzato in un famoso centro clinico di Milano

Vi ricordate l’Ice Bucket Challenge, la famosa campagna virale in cui una persona nominata si gettava addosso un secchio d’acqua gelata? Lanciata dalla ALS Association, Associazione statunitense contro la SLA, è nata nel 2014 e ha coinvolto anche personaggi famosi, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sclerosi amiotrofica (SLA) e di incentivare le donazioni per la ricerca. Il fenomeno si è diffuso anche in Italia e il risultato è stato sorprendente, tanto che tra i progetti finanziati è nato quello di una carrozzina che può muoversi con gli occhi.

Autore del prototipo è Christian Lunetta, neurologo del NeMo Clinical Research “Nanni Anselmi”, nuova struttura attigua al Centro clinico NeMo, inaugurato all’ospedale Niguarda di Milano con l’obiettivo di offrire le migliori condizioni di assistenza e cura alle persone con sclerosi laterale amiotrofica. Un luogo d’eccellenza, dove l’innovazione può essere resa accessibile ai pazienti.

Grazie agli occhiali “Smart Glass” che utilizzano la realtà aumentata, si potrà guidare la carrozzina o far muovere il letto con il solo movimento degli occhi. Questo sistema innovativo è stato finanziato dalla Commissione scientifica internazionale di AriSLA – Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, che ha promosso l’ “Ice Bucket Call for Assistive Technology Projects”, per la realizzazione di ausili e servizi di tecnologia assistenziale che rispondano alle necessità dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari.

In pochi anni, AriSLA è diventata uno dei principali organismi in Italia e in Europa ad occuparsi esclusivamente di finanziare la ricerca scientifica sulla SLA. Finora, sono stati finanziati 113 gruppi di ricerca e oltre 250 ricercatori.