Italia sotto attacco, più di 3.000 specie aliene minacciano la penisola

Anno dopo anno aumentano in Italia le specie alloctone che minacciano l'ecosistema della penisola e mettono a rischio la nostra salute

Senza titolo-1L’Italia è sotto attacco. Secondo lo studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution la penisola è il territorio maggiormente esposto al mondo sul fronte dell’invasione di specie aliene, un triste primato che condivide con la Nuova Zelanda, la Florida e la California.

Una terribile notizia per i delicati equilibri dell’ecosistema italiano e per il paesaggio del Bel Paese che nel giro di pochi anni rischia di mutare radicalmente aspetto a causa dello stravolgimento della flora e della fauna che caratterizza il patrimonio naturale d’Italia.

È fondamentale mettere in atto misure efficaci per prevenire l’invasione di piante e animali esotici negli ecosistemi vulnerabili, raccomanda Wayne Dawson, il capo dei Dipartimento di bioscienze dell’Università di Durham dove si studia attentamene il fenomeno oggetto di un’analisi scrupolosa. Il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste è impegnato in prima fila per sventare le catastrofiche conseguenze della eccessiva proliferazione di specie aliene nell’ecosistema italiano.

I rischi non riguardano soltanto il paesaggio o il mutamento della fauna. L’arrivo di nuovi insetti potrebbe essere un preoccupante cavallo di troia per i vettori di nuove infezioni gravi per l’uomo.

Il principale indiziato per la diffusione del fenomeno è il commercio globalizzato che negli ultimi decenni ha raggiunto volumi mai visti prima nella storia del pianeta. La facilità delle rotte commerciali ha agevolato la proliferazione soprattutto di piante e insetti alloctoni, mai visti prima sul nostro territorio.

Per il futuro non si aspetta di certo un cambiamento di tendenza: saranno sempre di più le specie che si sposteranno dal proprio paese d’origine a causa di un mondo sempre più interconnesso. Sotto accusa anche gli amanti degli animali che importano nel continente europeo esemplari pericolosi per gli equilibri.

“Non bisogna mai rilasciare in natura una specie aliena e non ha alcuna importanza che lo si faccia in buona fede”, sottolinea Andrea Monaco, naturalista dell’Agenzia Regionale Parchi del Lazio.

Ma quali sono le principali specie aliene che mettono a repentaglio gli equilibri italiani? I censimenti ne contano più di 3.000, ma alcuni destano particolari preoccupazioni. L’arrivo dello scoiattolo grigio, originario del Nord America, sta decretando una lenta scomparsa dello scoiattolo rosso europeo soprattutto nelle aree italiane dove sono diffusi i piccoli roditori. Il parrocchetto dal collare, originario dell’Africa e dell’Asia, plana sui nostri cieli da parecchio tempo ed è entrato in concorrenza con specie autoctone per la ricerca del cibo e dei luoghi di nidificazione. Numerose “false vedove” ragni originari delle isole Canarie, sono stati individuati nel Regno Unito soprattutto a causa del morso doloroso che sovente colpisce le persone. I diffusi scambi commerciali con l’Europa continentale potranno diffondere l’aracnide anche sul nostro territorio.Il punteruolo rosso, coleottero asiatico, sta lentamente distruggendo molti esemplari di palme su tutto il territorio nazionale.

Le isole e le regioni continentali sono le più colpite dal fenomeno e risultano essere particolarmente vulnerabili per l’ecosistema italiano. Non tutte le specie, naturalmente, troveranno terreno fertile dove poter proliferare, ma come è già ampiamente osservabile, molti animali e piante mai visti prima si sono già radicate in Italia mettendo a repentaglio la sicurezza del Paese con probabili conseguenze nefaste difficilmente calcolabili nel prossimo futuro.

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