Il "Buco" premiato a Venezia si trova in Italia: la sua storia

Il "Buco" di cui parla il film di Michelangelo Frammartino, premiato alla Mostra del Cinema a Venezia, è ambientato in Italia e narra di un'impresa

Cerchiara di Calabria

Alla 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film “Il Buco” di Michelangelo Frammartino ha ricevuto il Premio speciale della giuria.

Forse non tutti sanno che il film è ambientato nel Sud Italia, più precisamente nell’Abisso del Bifurto, una grotta di origine carsica conosciuta anche col nome di Fossa del Lupo. Si trova nel territorio del comune di Cerchiara di Calabria (in foto), borgo situato nel cuore del Parco nazionale del Pollino, in provincia di Cosenza, che in questi giorni sta godendo di una nuova popolarità.

Ricevendo il premio, il regista Michelangelo Frammartino, di origini calabresi, ha detto “grazie al direttore che ci ha invitato al concorso, alla giuria e ai compagni di viaggio, al grande speleologo calabrese Antonio La Rocca, grazie ai produttori che hanno creduto in questo salto nel buio. Grazie agli speleologi che si prendono cura del buio e di tutto ciò che non ha ancora forma e grazie alla Calabria, la regione più bella di Italia”.

Il film “Il Buco” ha ricevuto anche il Green Drop Award 2021 di Green Cross Italia per “il rigore con cui descrive la grandiosa bellezza della natura conducendo la rappresentazione su un piano quasi mistico, che riesce a coniugare il viaggio nelle viscere della Terra al percorso della vita; e per la capacità di rendere poeticamente il senso del tempo, conferendo significato allegorico all’esplorazione di un abisso nel Sud italiano e l’edificazione, nel Nord, del grattacielo simbolo di una nuova era”.

“Il Buco”: di cosa parla il film

Il film “Il Buco”, girato proprio in Calabria dal regista Michelangelo Frammartino, racconta l’impresa compiuta nel 1961 da un gruppo di speleologi calatisi a quasi 700 metri sottoterra dove fu scoperta quella che, al tempo, era la seconda grotta più grande del mondo. Solo due superstiti (entrambi ultraottantenni) di quella spedizione, cioè Beppe De Matteis e Giulio Gècchele, hanno avuto la possibilità di assistere alla proiezione del film al Lido di Venezia, celebrata con 10 minuti di applausi.

Alla scoperta dell’Abisso del Bifurto

L’Abisso del Bifurto è un profondissimo inghiottitoio, risultato dell’attività carsica sulle pendici del Monte Pollino, che scende verticalmente per 683 metri. Al momento, occupa il quarantesimo posto nella classifica delle grotte più profonde al mondo. Secondo gli speleologi, rappresenta una delle cavità più difficili del Sud Italia.