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"Hai freddo? Prendimi": il gesto solidale in Brianza

A Monza e Desio vengono appesi capi di abbigliamento agli alberi per chi ne ha bisogno: ecco l'iniziativa solidale

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Cappotti senzatetto monzaLa solidarietà passa anche dal creare iniziative per i più bisognosi che siano alla portata di tutti. E la Brianza si sta dimostrando il luogo da cui partono progetti per aiutare le persone in difficoltà.

Per farsi un’idea basta girare a Monza, oppure a Desio per trovare appendiabiti con cappotti, maglioni, sciarpe accompagnati da un messaggio: “Hai freddo? Prendimi”. Abbigliamento caldo, per combattere queste giornate invernali, ma soprattutto le lunghe notti. Un’iniziativa che ha preso il via da Monza, dove si svolge da tre anni grazie all’associazione “Salvagente Italia” a fare da promotrice, e a Desio grazie a “Desio Città Aperta”, dove nel passato era stato predisposto qualcosa di simile.

Quello che sta prendendo piede in questi giorni è un progetto che ha radici lontane, come hanno spiegato questi ultimi sulla loro pagina Facebook: “Due anni fa era stata tolta la cabina telefonica dove alcuni cittadini avevano creato “Cappotti in Transito”  – spiegano – per mettere cappotti o maglioni per aiutare clochard. Come già si sta facendo a Monza, noi di “Desio Città Aperta”, insieme ad altri cittadini, inizieremo ad appendere sugli alberi della città gli appendini solidali”.

Un progetto che sta prendendo sempre più piede e che ha lo scopo di aiutare chi ha bisogno di ripararsi dal freddo.

Per quanto riguarda Monza l’iniziativa porta la firma di Salvagente Italia, che l’ha organizzata per il terzo anno di fila e che per la prima volta la propone appendendo gli indumenti agli alberi. Per potervi prendere parte si possono portare i capi di abbigliamento presso la sede dell’associazione in via Collodi,  oppure richiedere il cartello per appenderli in autonomia.

Negli anni passati i vestiti venivano posizionati fuori da due negozi, ora sono stati individuati i giardini. 

Sul sito di Salvagente Italia è possibile anche scaricare il cartello (in due formati) per coloro che hanno il desiderio di proporlo nella propria città.

Intanto queste due location italiane stanno continuando a portare avanti questa iniziativa, che ha preso spunto da altre simili nel mondo.  Proprio recentemente si è parlato molto di quella in Svezia dove è stato predisposto il muro della gentilezza. Lì chi ha capi d’abbigliamento caldi li può lasciare e chi ne ha necessità li può prendere.

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