Nel golfo di Trieste tornano le meduse: la nuova invasione

Nuova invasione di meduse nel Golfo di Trieste: i tantissimi esemplari di Rhizostoma Pulmo sono stati raggruppati dal forte vento

Invasione di meduse a TriesteErano state oggetto di attenzioni già nel 2021 e puntuali anche durante questa primavera le meduse sono tornate ad occupare il Golfo di Trieste. Sui social le immagini non sono mancate e hanno mostrato un numero elevatissimo di esemplari di Rhizostoma Pulmo conosciuti anche come Polmoni di Mare o Dame di Mare.

L’invasione delle meduse nel Golfo di Trieste

Si sono riunte tutte presso il Molo Audace del Golfo di Trieste: una quantità importante di meduse hanno popolato la zona durante la stagione primaverile, proprio come durante il 2021. A raccontare il fenomeno è Valentina Tirelli in una intervista rilasciata a Il Friuli in cui dice “Le meduse sono tante in questo periodo ma forse anche la bora soffiata in questi giorni ha accentuato il fenomeno”. La ricercatrice dell’istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale con i colleghi si sta occupando dello studio e della ricerca del fenomeno.

Chi desidera contribuire attivamente può utilizzare AvvistAPP, un’applicazione ufficiale creata e finanziata dalla regione Friuli Venezia Giulia che consente a tutti di inviare fotografie in tempo reale dal proprio smartphone sostenendo così l’attività di monitoraggio dei professionisti.

A raccontare di AvvistApp è la ricercatrice Valentina Tirelli che in una intervista rilasciata a Il Friuli spiega “AvvistApp è nata per segnalare la presenza della noce di mare, una specie aliena per il mar Adriatico ed estremamente pericolosa per il nostro ecosistema marino perché vorace predatore di zooplancton e potenzialmente anche di uova e di larve di pesce. Questa app è un utile strumento anche per segnalare la presenza di altri organismi come meduse, delfini e tartarughe.”

Con oltre 4000 download dal 2019, l’app ha consentito di registrare ben 1750 segnalazioni che hanno contribuito a sostenere attivamente il lavoro dei ricercatori.

Perché ci sono tante meduse nel Golfo di Trieste

Come anticipato si tratta di un fenomeno periodico che sembra ritornare ogni primavera ma sicuramente la presenza della bora sembra aver influito; secondo gli esperti della sezione di Oceanografia dell’OGS il vento forte potrebbe aver influito sull’aggregazione avendo rimescolato anche le acque del golfo.

Protagonista dell’invasione è l’esemplare di Rhizostoma Pulmo, la medusa conosciuta come Dama del Mare o Polmone di Mare e che è largamente diffusa nel Mar Mediterraneo. La motivazione è sicuramente da ricercare nella stagione: in primavera le acque tendono a scaldarsi di più e allo stesso tempo la maggior concentrazione di luce e di plancton favorisce la loro comparsa, venti e correnti hanno fatto in modo però che si accumulassero in un determinato punto.

Nel 2021 l’esperto Nicola Bressi, Zoologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste aveva ipotizzato anche che l’eccesso di pesca potesse influenzare il fenomeno, sottolineando però come al momento non ci fossero ancora prove a riguardo.

Le Rhizostoma Pulmo è una specie diffusa non solo nel Mar Mediterraneo ma anche nel Mar Nero e nell’Oceano Atlantico; si riconoscono per il cappello semisferico opaco e per i bordi sfrangiati con sfumature blu e viola. Con otto tentacoli semitrasparenti può raggiungere fino a 50-60 cm di diametro e può sfiorare in alcuni casi anche i 10 kg di peso. Conosciuta per essere la medusa più grande del Mediterraneo non è particolarmente pericolosa, anche se i suoi tentacoli possono provocare irritazioni localizzate a soggetti particolarmente sensibili.