Giornate Europee del Patrimonio: ecco cosa succede in Italia
Sabato 21 e domenica 22 settembre i musei e i luoghi di cultura aprono le porte per far conoscere ai cittadini il loro patrimonio culturale
Visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie. Sabato 21 e domenica 22 settembre, nei musei e nei luoghi di cultura di tutta Italia, statali e non, si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), che quest’anno avranno come tema “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”.
I luoghi della cultura statali che vi parteciperanno osserveranno gli orari di apertura ordinari, lasciando invariati i costi, così come le agevolazioni e le gratuità previste per legge. Sabato 21 settembre ci saranno, inoltre, aperture serali straordinarie di 3 ore, con biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro.
Promosse dal Consiglio d’Europa, con l’appoggio della Commissione europea, dal 1991 le Giornate Europee del Patrimonio aprono ogni anno le porte di monumenti e siti storici, artistici e naturalistici, allo scopo di far conoscere ai cittadini il proprio patrimonio culturale e di incoraggiare alla partecipazione attiva per la salvaguardia e la trasmissione alle nuove generazioni.
A promuoverle in Italia, sin dal 1995, è il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) che organizza la fruizione gratuita di musei, mostre, convegni e concerti, e che, dal 2007, ha voluto al proprio fianco il Fondo Ambiente Italiano (FAI) in qualità di partner della manifestazione, assieme ad Autostrade per l’Italia.
L’edizione 2019 verterà sul tema “Arte and Intrattenimento” e sarà un’occasione per riflettere sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione.
A essere chiamati in gioco saranno musei, parchi e aree archeologiche, monumenti, gallerie, biblioteche, archivi, università, conservatori e accademie, con un programma vasto e articolato che comprenderà festival, mostre, laboratori artigianali, conferenze, visite guidate e molte altre attività.
Chi è a Roma durante le Giornate Europee del Patrimonio, potrà, ad esempio, dialogare con con l’opera d’arte presso i Musei Capitolini servendosi esclusivamente di un metodo innovativo, degli occhi e della parola, mentre alla Villa di Massenzio si potrà tornare indietro nel tempo e conoscere, in maniera giocosa e interattiva, la vita quotidiana degli antichi romani.
A Napoli, invece, si svolgeranno i due Percorsi di Conoscenza nelle Ville Vesuviane, rispettivamente nella serata di sabato 21 settembre, presso la Villa delle Ginestre a Torre del Greco, e la mattina di domenica 22 settembre nel Parco sul mare di Villa Favorita a Ercolano.
Da Nord a Sud dello Stivale, saranno davvero tanti e variegati gli appuntamenti promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le Giornate Europee del Patrimonio, che offrono l’occasione imperdibile di entrare in contatto con il nostro patrimonio culturale e di creare relazioni, promuovendo una comprensione del passato che consenta di dare forma ad un futuro migliore.
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