La fiorentina presto nel pantheon dei patrimoni Unesco

Il simbolo culinario della cultura fiorentina potrebbe diventare uno dei patrimoni dell'umanità con pizza, Barolo e Dieta Mediterranea.

bistecca-fiorentina

Il simbolo culinario della cultura fiorentina potrebbe diventare uno dei patrimoni dell’umanità con pizza, Barolo e Dieta Mediterranea.

Da sempre Firenze rappresenta la grande nobiltà italiana, sia dal punto di vista linguistico, sia storico ed enogastronomico. Ora, il suo piatto principe, che dalla città ha preso il nome, potrebbe rientrare presto nella ristrettissima élite dei patrimoni immateriali dell’Unesco.

La fiorentina, infatti, è conosciuta da tutti come la tipica bistecca con l’osso, proveniente dai più pregiati allevamenti della maremma. È grazie ad un’idea del sindaco di Firenze, in accordo con l’Accademia della Fiorentina, che a breve si inizieranno le pratiche di inserimento nella prestigiosa cerchia.

Dopo la pizza, divenuta ormai simbolo indiscusso del Bel Paese, anche il nobile taglio ha ricevuto l’approvazione finale a suon di consenso popolare. I fiorentini, da sempre, non riescono a celare l’orgoglio di avere creato un vero e proprio culto di massa, votato a celebrare la Fiorentina, rigorosamente cotta come la tradizione vuole.

Il sindaco, Dario Nardella, è consapevole che non sarà un’impresa semplice, ma assicura che con il contributo di tutti, si saprà dimostrare l’importanza della qualità di questo prodotto fulcro della tradizione toscana.

Infatti, l’iter di candidatura necessita di quasi un decennio prima dell’effettiva iscrizione, e ciò, sicuramente, non implica l’approvazione nella lista del Patrimonio Mondiale. Ogni anno, sono molti i prodotti presentati al CNIU, e prima che la domanda venga posta sul tavolo degli organi direttivi, vi sono una lunghissima serie di procedure che vanno svolte dai ministeri competenti in ogni paese del mondo.

La fiorentina presto patrimonio Unesco

La fiorentina, quindi, famosa già ai tempi dei Medici, tenterà di ottenere l’ambito riconoscimento per difendersi dai numerosissimi tentativi di imitazioni e contraffazione.

Come già accaduto per pizza e Grana Padano, sono innumerevoli nel mondo gli emulatori gastronomici, che non rispettano né la tipicità, né la qualità che una fiorentina ad arte dovrebbe possedere.

Dal tipo di taglio alla razza del bovino – che dovrebbe essere rigorosamente manzo chianino – la celebre carne ha dei parametri fissi e rigidi che solo l’eccellenza toscana è in grado di conferire.

Un altro orgoglio italiano, quindi, riempirà il libro dei prodotti immortali, tramandati di generazione in generazione e simbolo della nostra italianità.

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