Due nuovi Patrimoni Immateriali dell'Unesco per l'Italia

Due nuovi Patrimoni Immateriali dell'Unesco per l'Italia: L'arte musicale dei suonatori di corno da caccia e L'arte della perla di vetro di Venezia

Nuovi Patrimoni Unesco

L’Italia può vantare due nuovi Patrimoni Immateriali dell’Umanità iscritti all’elenco dell’Unesco: sono “L’arte musicale dei suonatori di corno da caccia dell’equipaggio della Reggia di Venaria” e “L’arte della perla di vetro”.

La proclamazione dei due nuovi Patrimoni italiani è avvenuta nel corso della XV Sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale a Parigi.

Cosa sono i Patrimoni Immateriali dell’Unesco

I Patrimoni Immateriali dell’Umanità sono espressioni della cultura immateriale del mondo che l’Unesco ha deciso di inserire in un apposito elenco, creato per sottolineare la loro importanza per l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Se i luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco rappresentano cose tangibili, come, una città, un complesso archeologico o un parco naturali, quelli Immateriali sono formati da antiche tradizioni che spesso non hanno una codificazione scritta ma sono tramandate oralmente di generazione in generazione.

Dell’elenco dei Patrimoni Immateriali dell’Unesco fanno parte: tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale; arti dello spettacolo; consuetudini sociali, eventi rituali e festivi; cognizioni e prassi relative alla natura e all’universo; artigianato tradizionale.

Il corno da caccia Sabaudo

Tra i due nuovi Patrimoni Immateriali italiani c’è “L’arte musicale dei suonatori di corno da caccia dell’equipaggio della Reggia di Venaria“. Si tratta di un’arte che affonda le proprie origini tra il XVII e il XVIII secolo e rappresenta il simbolo delle battute di caccia delle corti in epoca barocca.

A ridare lustro e attualità a questa antica attività legata alla Reggia di Venaria, eletta il parco pubblico più bello del 2019, è stata l’Accademia di Sant’Uberto, un’associazione culturale che si occupa della valorizzazione delle residenze reali torinesi attraverso una serie di attività che spaziano dalla realizzazione di studi, mostre e convegni, alla realizzazione di eventi, concerti, visite a tema e progetti musicali studiati ad hoc.

La perla di vetro

Anche “L’arte della perla di vetro” è stata inserita nell’elenco dei nuovi Patrimoni Immateriali dell’Umanità dell’Unesco. Parliamo di una pratica veneziana tramandata dalle cosiddette perlere che da secoli plasmano il fuoco trasformandolo in un’opera d’arte preziosa e multicolore.

La candidatura dell’arte delle perle di vetro era stata depositata da Italia e Francia e proposta per la parte italiana dalla Comunità dei perleri veneziani rappresentati dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle perle di Vetro Veneziane. Per la città di Venezia si tratta della prima iscrizione di un elemento immateriale nella Lista dei Patrimoni Unesco.