Coronavirus, negli Usa parte la campagna "Cucina Italiano"

Al via la campagna "Cucina Italiano" negli Stati Uniti: le celebrità scendono in campo per sostenere l'export dei prodotti originali italiani in America

 

Spaghetti

Negli Stati Uniti parte la campagna “Cucina Italiano“, con le star dello spettacolo che scendono in campo per sostenere l’export dei prodotti alimentari italiani in America.

In un momento in cui sia gli italiani che gli americani sono costretti a restare in casa per contenere il rischio di contagio del Coronavirus, l’ambasciata dell’Italia a Washington ha dato il via a una campagna intitolata “Stay at home and #cookitalian“, in collaborazione con i nove consolati italiani sul territorio statunitense e alla rete degli uffici Ice.

L’obiettivo della campagna è quello di sostenere l’export del settore agro-alimentare dell’Italia negli Stati Uniti, attraverso la promozione dell’utilizzo di prodotti originali del nostro Paese in cucina.

Per veicolare il messaggio vengono utilizzati i social network: sulle loro pagine ufficiali di Facebook, l’ambasciata e i vari consolati pubblicheranno undici video preparati in casa da altrettante celebrità italiane e italo-americane con le loro ricette preferite.

La prima personalità che inaugura la serie di video dedicati alla cucina italiana è Lidia Bastianich, cuoca, scrittrice e star televisiva italiana naturalizzata statunitense, madre di Joe Bastianich, imprenditore e personaggio tv noto in Italia per la sua partecipazione a diversi show, tra i quali spicca il ruolo di giudice ricoperto in Masterchef insieme a Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo.

L’ultimo video della campagna “Stay at home and #cookitalian” vedrà protagonista, a sorpresa, Isabella Rossellini, attrice e modella italiana, molto amata dal pubblico a stelle e strisce. Le celebrità prepareranno ricette semplici che si possono riprodurre agevolmente a casa, utilizzando prodotti originali italiani facilmente reperibili sul mercato statunitense.

La campagna serve a sostenere e incentivare il consumo dei prodotti originali italiani in un momento di difficoltà per tutto il settore. A causa dell’emergenza Coronavirus, la chiusura dei ristoranti rischia infliggere un duro colpo all’export. L’iniziativa è anche un’occasione per ribadire che i prodotti alimentari italiani non presentano alcun rischio di carattere sanitario.

Le esportazioni del settore agro-alimentare rappresentano una voce fondamentale dell’export verso gli Stati Uniti. Solo nel 2019 le vendite del settore hanno raggiunto una cifra pari a 5,4 miliardi di dollari che equivale al 9,4% del totale. I prodotti più esportati, oltre al vino, sono i formaggi, la pasta, l’olio d’oliva, le acque minerali, il caffè, l’aceto e gli alcolici.