Ceresole Reale, l'incredibile traversata del funambolo sulla diga

L'impresa spettacolare di Andrea Loreni: sospeso a 20 metri dall'acqua, ha percorso oltre 300 metri su una fune per i 90 anni dall'inaugurazione dell'opera

Sospeso a 20 metri d’altezza sopra la diga di Ceresole Reale, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ha percorso più di 300 metri camminando su una fune: è la spettacolare impresa compiuta dal funambolo Andrea Loreni, una traversata organizzata da Iren per celebrare i 90 anni dalla costruzione della diga.

La traversata sulla diga di Ceresole

Loreni, 46 anni, si è cimentato nella traversata, la più lunga della sua vita, domenica 1° agosto, sotto gli occhi di migliaia di persone accorse per assistere. Reggendo l’asta per mantenersi in equilibrio, ha iniziato a camminare sulla fune tesa sopra le diga coprendo una distanza di più 300 metri a 20 metri dall’acqua.

Laureato in filosofia teoretica, Loreni si dedica alle traversate a grandi altezze dal 2006, è formatore e speaker per università, banche, multinazionali e aziende e propone laboratori sulla gestione del disequilibrio e del cambiamento, sull’accoglienza della paura e del rischio. Se fino a oggi quella sulla diga di Ceresole è stata la sua traversata più lunga, si sta preparando per un Guinness World Record, e cioè una camminata su cavo inclinato che partirà da terra e toccherà i 39 gradi di pendenza.

La storia della Diga di Ceresole

La diga di Ceresole è collegata alla centrale di Rosone e produce energia idroelettrica in modo sostenibile. Gestita da Iren, si trova nella valle Orco, a un’altitudine di 1.570 metri, in provincia di Torino. 

La diga è stata inaugurata il 2 agosto del 1931 dal principe di Piemonte, Umberto II di Savoia, ma la sua storia inizia già nel 1917, quando l’allora Azienda Elettrica Municipale di Torino (oggi Iren) su richiesta del sindaco Teofilo Rossi presentò un progetto per i diritti di sfruttamento delle risorse idriche della valle Orco per la produzione di energia elettrica. L’anno successivo al ministero arrivò una domanda per realizzare un grande bacino a Ceresole Reale, con la relativa centrale idroelettrica nella frazione Rosone di Locana, e un serbatoio stagionale al lago Serrù, sulla strada per il Nivolet.

Il fulcro del progetto, firmato dall’ingegner Clemente Bornati, resta la grande diga di Ceresole Reale con una capacità di 36 milioni di m3 d’acqua che viene convogliata in un canale di oltre 15 chilometri fino alla camera di carico di Perebella, da cui parte la condotta forzata sino alla Centrale di Rosone dopo un dislivello complessivo di più di 800 metri. 

Il Decreto ministeriale di approvazione del progetto arriva nel 1925 e, pertanto, nel luglio di quell’anno possono iniziare i lavori di realizzazione della diga a gravità. In quegli stessi mesi sta nascendo anche il Parco Nazionale del Gran Paradiso (primo Parco nazionale), una istituzione che fin da subito avvierà con AEM un dialogo costante che nel corso degli anni si è mantenuto vivo e collaborativo.

I lavori di realizzazione della diga sono molto complessi e per questo sono suddivisi in diversi lotti. La diga venne completata il 2 agosto 1930, e venne scelto il giorno 2 agosto 1931 per la sua inaugurazione.