Carlo Cracco ha vinto un prestigioso premio a New York
Lo chef italiano viene premiato per la carta dei vini del suo ristorante In Galleria Vittorio Veneto a Milano

Riconoscimento prestigioso per Carlo Cracco, premiato a New York, al Marriott Marquis di Times Square, da Wine Spectator, la “bibbia” mondiale dei vini.
Stavolta lo chef di Creazzo, vincitore di numerosi premi per la cucina durante la sua carriera, si impone al 2019 Grand Award grazie al vino del ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Si tratta del più importante riconoscimento internazionale per le carte dei vini.
Salito sul palco del Marriott Marquis di New York, Carlo Cracco si è detto felice e orgoglioso di aver conquistato un riconoscimento internazionale di tale levatura, portandolo per la prima volta a Milano. Con il premio, lo chef, ristoratore e personaggio televisivo raggiunge uno degli obiettivi che si era prefisso all’inizio del progetto in Galleria, un ristorante che in linea con la sua filosofia, non deve essere solo una grande cucina ma anche un’esperienza totale a 360 gradi, con una squadra composta da persone giovani e professionali.
Il Grand Award è un premio istituito nel 1981 da Wine Spectator, rivista statunitense di cultura del vino che ogni anno cataloga i ristoranti con la migliore offerta enologica del mondo. Con le otto new entry di quest’anno, porta a cento il numero totale dei vincitori nel corso di tutte le edizioni.
Oltre al Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, nel corso della premiazione andata in scena a New York sono stati premiati anche Alfredo di Roma a Città del Messico, Fiola a Washington DC, Griggeler Stuba a Lech am Arlberg, in Austria, Mastro’s Steakhouse presso il Post Oak Hotel di Houston, la Pappas Bros. Steakhouse nel centro di Houston, il Four Season di New York e il Vantre a Parigi.
Nell’albo d’oro del Grand Award di Wine Spectator, il Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano diventa il quinto italiano capace di ricevere l’ambito riconoscimento. Prima ci erano riusciti: l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, La Pergola di Roma, La Ciau del Tornavento di Treiso, La Bottega del Vino di Verona e il Poeta Contadino di Alberobello.
La carta dei vini del locale milanese di Carlo Cracco, aperto dopo l’annuncio dell’abbandono del suo ruolo di giudice nel programma televisivo MarsterChef, è stilata dal sommelier Alex Bartoli e raccoglie circa duemila etichette e diecimila bottiglie, provenienti principalmente dall’Italia e dalla Francia.
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