Il Cappero delle Isole Eolie diventa prodotto Dop

Con l'iscrizione del Cappero delle Isole Eolie nel Registro europeo delle Denominazioni di Origine Protetta sale a 32 il numero delle Dop/Igp siciliane

Il Cappero delle Isole Eolie diventa Dop

Il mondo dell’agroalimentare italiano si arricchisce di una nuova Dop.
Dal 27 maggio, infatti, il Cappero delle Isole Eolie diventa ufficialmente un prodotto a Denominazione di Origine Protetta.

La notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del regolamento di esecuzione, con cui si dispone l’iscrizione del prodotto tipico delle Eolie nel Registro europeo delle eccellenze alimentari, è stata accolta con grande soddisfazione dal presidente dell’associazione “Cappero delle Isole Eolie Dop”, Aldo Natoli, che rappresenta circa 67 soci, di cui 5 produttori e 62 trasformatori.

Il riconoscimento dell’attestazione di qualità che testimonia la tipicità del cappero, le cui caratteristiche sono indissolubilmente legate all’arcipelago delle “sette sorelle” della Sicilia arriva, infatti, dopo un lungo percorso, iniziato nel 2016, che ha visto scendere in campo, al fianco di aziende e produttori, l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera.

Con l’iscrizione del Cappero delle Isole Eolie nel Registro delle Denominazioni di Origine Protetta sale, quindi, a 32 il numero delle Dop/Igp siciliane nell’ambito del food.

Il riconoscimento ha, però, riacceso la cosiddetta “guerra del cappero” che in questi anni ha visto i produttori di Salina, unici titolari del Presidio Slow Food, rivendicare il nome della propria isola nel marchio, opponendosi alla proposta di una Dop generica delle Eolie.

A tal proposito, nel regolamento di esecuzione, la Commissione europea ha precisato di aver ricevuto dai comuni di Malfa, Leni e Santa Maria Salina una notifica di opposizione, ma di averla dichiarata irricevibile, procedendo quindi con la registrazione. Come descritto nel disciplinare, infatti, le caratteristiche del Cappero delle Isole Eolie accumunano tutte le sette sorelle.

Il regolamento prevede, inoltre, la possibilità di coltivare capperi sull’intero arcipelago, specificando in etichetta il luogo di provenienza, così da valorizzare le strutture locali.

L’attribuzione della Denominazione di Origine Protetta rappresenta una nuova occasione di sviluppo e di crescita per il territorio e andrà a sostenere tutti gli operatori già coinvolti nella filiera produttiva, offrendo significative opportunità per i giovani che vorranno scommettere su questa produzione.

Cappero delle Isole Eolie Dop: caratteristiche

I capperi (intesi come boccioli fiorali) e i cucunci (i frutti) della Dop “Cappero delle Isole Eolie” devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • Struttura solida
  • Forma sferica o leggermente appiattita con apice pronunciato
  • Superficie glabra
  • Colore verde tendente al senape con striature violacee
  • Privi di sostanze estranee visibili
  • Calibro non inferiore a 4 mm per i capperi
  • Calibro non superiore a 20 mm per i cucunci
  • Sapore intenso e pungente
  • Odore aromatico, forte, caratteristico, senza alcuna inflessione di muffa o odori estranei
  • Resistenza alla manipolazione
  • Contenuto in acido oleico non inferiore al 6%.