Capperi anti Coronavirus, le isole Eolie esultano: la scoperta

La nuova scoperta sugli effetti inibitori sul Coronavirus della quercetina, molecola di origine naturale contenuta nei capperi, fa esultare le Isole Eolie

Capperi anti Coronavirus, le isole Eolie esultano: la scoperta

La scoperta di una molecola di origine naturale in grado di inibire il Coronavirus sta facendo il giro del mondo. Dopo la pubblicazione sull”International Journal of Biological Macromolecules’ dello studio sugli effetti inibitori sul SARS-CoV-2 della quercetina, sostanza contenuta in vegetali comuni come per esempio capperi, cipolla rossa e radicchio, nelle isole Eolie si esulta per le grandi coltivazioni di capperi che, dalle diverse aziende presenti nel territorio, soprattutto tra Lipari e Salina, sono esportati in tutto il mondo.

Proprio recentemente, tra l’altro, l’Unione Europea ha riconosciuto la Denominazione di Origine Protetta per il Cappero delle Isole Eolie, accettando in questo modo l’istanza presentata dall’associazione “Cappero delle isole Eolie Dop“. Sulla pagina ‘Facebook’ dell’associazione, che raggruppa numerosi coltivatori dell’eccellenza siciliana, si legge: “La quercetina contenuta nei capperi è capace di destabilizzare una proteina per la replicazione del Virus. Il cappero ci salverà“.

Coronavirus, cos’è la quercetina e come funziona

La quercetina è una molecola di origine naturale in grado di agire da inibitore specifico per il coronavirus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19. Nello specifico, questa molecola ha un effetto destabilizzante su 3CLpro, cioè una delle principali proteine del virus, fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco dell’attività enzimatica risulta letale per SARS-CoV-2.

Non è tutto: la quercetina può essere facilmente modificata col fine di sviluppare una molecola di sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali che caratterizzano la sua struttura chimica. Dal momento che non può essere brevettata, tutti possono usare la quercetina come punto di partenza per nuove ricerche.

La scoperta della quercetina come inibitore del Coronavirus responsabile del Covid-19 è il frutto del lavoro di ricerca condotto da Bruno Rizzuti dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Cosenza, assieme a un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid.

Rizzuti, autore della parte computazionale dello studio, ha affermato: “Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione. Già al momento questa molecola è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il Coronavirus, nessuno dei quali è tuttavia approvato come farmaco”.

Ancora Rizzuti: “La quercetina ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è nota per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche, anti-proliferative. Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”.