Nascono tre nuovi tipi di Pecorino Romano Dop

Il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano Dop ha deciso di proporre tre nuove tipologie di questo tipico formaggio italiano

Nascono tre nuovi tipi di Pecorino Romano Dop

A quarant’anni dalla nascita, il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano Dop ha deciso di proporre tre nuovi prodotti con l’obiettivo di conquistare nuovi mercati internazionali per questo formaggio tipico italiano, attirare altri consumatori con un gusto più delicato ed elegante, affermarsi su nuovi canali di diffusione (dagli hotel ai ristoranti, passando per bar, pizzerie e servizi catering) e, infine, posizionarsi in maniera solida nella distribuzione specializzata (come i Gourmet Store).

La tripla mossa studiata dal Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano Dop serve a trovare nuovi sbocchi al latte di pecora e, così, alzarne il prezzo, in modo tale da uscire dalla crisi sul prezzo del latte.

Il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano Dop ha individuato tre nuove tipologie di Pecorino Romano da tavola: “Extra” è un formaggio che si distingue per il suo basso contenuto di sale (non potrà avere più del 3,5% di componente salina), “Riserva” è un formaggio con una stagionatura di almeno 14 mesi (previsti supplementi da 18, 20, 24 e 30 mesi) e “Montagna” è un pecorino che, lo dice la parola stessa, è di montagna (in base ad alcuni requisiti e vincoli stabiliti dal regolamento comunitario).

Per poter tutelare e promuovere le tre nuove tipologie di Pecorino Romano Dop, che affiancheranno il prodotto tradizionale, è stato avviato un percorso atto a modificare il disciplinare di produzione della Dop. L’assemblea dei soci del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano Dop ha già approvato le modifiche al Disciplinare.

Nelle scorse settimane, proprio il Pecorino Romano Dop era entrato a far parte della prestigiosa Enciclopedia Treccani, assieme ad altre diverse eccellenze italiane che ora figurano all’interno del nuovo Atlante Qualivita. L’opera è stata presentata il 12 dicembre all’Hotel Quirinale di Roma, alla presenza (tra gli altri) della ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova.

In quell’occasione, la ministra Teresa Bellanova aveva dichiarato: “Legame col territorio, tradizione e innovazione, memoria, saper fare tramandato nel tempo e difeso dai nostri imprenditori. Questi sono gli elementi alla base del successo del made in Italy nel mondo, che dobbiamo continuare a tutelare e promuovere con sempre maggiore convinzione e determinazione”.