I capelli di Carlo Acutis all'asta a 2100 euro: la denuncia
In vendita online sarebbero finiti i capelli di Carlo Acutis, Beato e futuro Santo: la denuncia del Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino

Dal vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, è stata sporta denuncia contro ignoti dopo che sul web sono state messe all’asta alcune reliquie attribuite al Beato Carlo Acutis che verrà proclamato Santo nel corso dell’anno.
All’asta i capelli di Carlo Acutis: la denuncia
Come riferito dal ‘Corriere della Sera’, l’esposto è stato già trasmesso alla Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone che ha avviato immediatamente gli accertamenti del caso.
L’atto di monsignor Sorrentino ha riguardato in modo particolare i capelli del giovane per i quali è partita un’asta in rete, con il prezzo che ha già superato i 2 mila euro. La reliquia, stando a quanto sostenuto dall’anonimo venditore online, sarebbe stata autenticata dalla postulazione.
Nell’annuncio online è stata messa in vendita quella che viene definita come la “relic reliquary” del Beato Carlo Acutis “ex capillis con certificato”. Il venditore privato ha ricevuto diverse offerte, l’ultima vicina ai 2.100 euro. Secondo quanto riferito da ‘TgR Umbria’, l’asta si sarebbe conclusa: ad aggiudicarsela una persona ignota.
Le parole del Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
Il Vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, ha parlato così dell’accaduto: “Non sappiamo se le reliquie siano vere o false – si legge su ‘Ansa’ – ma se fosse anche tutto inventato, se ci fosse l’inganno, saremmo in presenza, oltre che di una truffa, anche di una ingiuria al sentimento religioso”.
Il presule ha raccontato che in Rete sono finite anche altre presunte reliquie di Santi, alcune attribuite dai venditori a San Francesco: “Su Internet c’è un mercatino di reliquie che riguarda vari Santi, come il nostro Francesco. Una cosa impossibile da accettare”. Per il Vescovo l’asta della reliquia di Carlo Acutis rappresenta una “grande offesa al sentimento religioso“.
Monsignor Domenico Sorrentino ha parlato anche ad ‘Adnkronos’ della denuncia presentata alla Procura di Perugia: “Avevo letto di un commercio di reliquie, mi sono documentato, ho fatto ricerche e ho visto che effettivamente c’era un commercio on line. Mi sono posto il problema perché sappiamo che dietro internet si celano tante insidie. E mi sono detto: vero non vero, questo tipo di commercio non va assecondato. Ho fatto la denuncia alla Procura perché intanto siamo davanti a un’offesa al nostro sentimento religioso. Poi, se dietro ci sono ipotesi di reato, questo sarà frutto di indagine. Io ho ritenuto di rispondere in maniera forte e ho denunciato”.
La santificazione di Carlo Acutis
Nato a Londra da una famiglia ambrosiana, Carlo Acutis è cresciuto a Milano e ha studiato dai gesuiti presso il Liceo Classico Leone XIII. In vita era considerato un genio dell’informatica, aveva una fede rara e incrollabile e si occupava di progetti di evangelizzazione e volontariato.
La scomparsa di Carlo Acutis è avvenuta all’età di 15 anni a causa della leucemia: prima di morire, ad appena tre giorni dalla diagnosi, dichiarò di voler offrire le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa, promettendo alla madre che le avrebbe dato molti segni. Acutis è stato beatificato nel 2020 e nel corso del 2025, l’anno del Giubileo, verrà proclamato Santo: come annunciato in Vaticano, sarà il futuro patrono di Internet.
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