Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

La beffa delle ossa di Dante Alighieri rubate dalle SS

Su ordine di Adolf Hitler, le SS avrebbero tentato di rubare le ossa di Dante Alighieri dalla sua tomba di Ravenna, ma sono state beffate: il racconto

Pubblicato:

Tomba di Dante

A 700 anni dalla nascita di Dante Alighieri è stato svelato un fatto realmente accaduto nel 1944, che ha i contorni di una storia da romanzo.

Adolf Hitler voleva rubare le ossa di Dante: il racconto

In quell’anno a Ravenna, su ordine di Adolf Hitler, le SS avrebbero rubato le spoglie del “Sommo Poeta” dalla sua tomba con l’obiettivo di portarle a Berlino, dove sarebbero state destinate a un mausoleo della cui costruzione fu incaricato l’”architetto di regime” Albert Speer. L’attività di spionaggio degli Stati Uniti d’America, però, avrebbe intercettato il proposito tedesco, consentendo di sostituire, prima del furto, le ossa di Dante Alighieri con altre ossa di un anonimo, prelevate da una tomba abbandonata.

Un analogo ordine sarebbe stato impartito da Adolf Hitler anche in altri Paesi, a proposito di altri celebri artisti come Cervantes, MolièreShakespeare, Tolstoj e Zola. Sull’esito di queste missioni non si sa, però, nulla.

A raccontare l’episodio italiano è stato un testimone, Sergio Roncucci, 87 anni (all’epoca dei fatti aveva 10 anni), fratello e figlio di due dei protagonisti della sostituzione delle reliquie di Dante Alighieri. Roncucci è autore dell’articolo che apre il numero 44 della rivista del ‘Pen Italia’, diretta da Sebastiano Grasso, in uscita il 1° luglio.

Il progetto italiano di Adolf Hitler sarebbe stato intercettato dall’Oss (Office of Strategic Services), che avrebbe informato l’Ori (Organizzazione per la Resistenza italiana) di Raimondo Craveri, genero di Benedetto Croce. Dell’operazione si sarebbe occupato il colonnello delle SS Alexander Langsdorff. Croce avrebbe avvisato il grecista Manara Valgimigli, che, a sua volta, avrebbe informato monsignor Giovanni Mesini, studioso ravennate di Dante. Con l’aiuto degli amici Bruno e Giorgio Roncucci e di Antonio Fusconi, custode della tomba di Dante Alighieri, la notte fra il 22 e il 23 marzo 1944, sarebbero così state sostituite le ossa del “Sommo Poeta”.

Dove si trova la tomba di Dante Alighieri

La tomba di Dante Alighieri è un sepolcro in stile neoclassico e si trova presso la basilica di San Francesco nel centro della città di Ravenna, dove il “Sommo Poeta” trascorse i suoi ultimi anni di vita. Attorno alla tomba di Dante è stata istituita una zona di rispetto e silenzio denominata “zona dantesca”. All’interno dell’area sono inclusi, oltre alla tomba, il giardino con il Quadrarco e i chiostri francescani, che ospitano il Museo Dantesco.