Troppi maleducati a Venezia: stop allo street food

Il sindaco di Venezia decreta lo stop al cibo da strada, troppi maleducati sporcano e gettano la città delle gondole nel degrado

Troppi maleducati a Venezia: stop allo street foodVenezia mette al bando pizzette, panini e kebab. È guerra aperta tra la Serenissima e i negozietti che offrono cibo da strada, soprattutto nei vicoli più suggestivi del centro storico. Una recente delibera vieta l’apertura di nuovi shop che offrono consumazioni mordi e fuggi responsabili, secondo il sindaco Luigi Brugnaro, della dilagante maleducazione e scarso rispetto che si registra tra le calli e canali.

Nello specifico, la delibera emanata dalla giunta di Venezia vieta l’apertura di attività di vendita e produzione di prodotti alimentari destinati all’asporto e al consumo per strada, un provvedimento che vale sia per il cuore pulsante che per le isole più periferiche della città delle gondole.

D’altro canto, anche le persone meno attente all’etichetta non possono fare a meno di notare il forte contrasto che si manifesta nell’ammirare le meraviglie storiche e architettoniche della città lagunare e il proliferare di cibo da asporto che tra le calli non aggiunge di certo eleganza, sporcando l’incantevole città che nonostante tutto, cerca di resistere ai piccoli oltraggi che il turismo di massa a volte può causare.

Piazza San Marco, Palazzo Ducale, il museo Peggy Guggenheim, i numerosi ponti come quello di Rialto e dei Sospiri, ognuna di queste incantevoli attrazioni che rendono la città di Venezia unica al mondo sono adesso libere da kebab, pizzette e patatine ricolme di esotiche salse, cibi comodi e veloci, ma poco compatibili con le esigenze di decoro di una città che fa della bellezza e delle suggestioni della sua atmosfera il principale attrattore. Alimenti che tra l’altro sviliscono anche la variegata offerta di cibi tipici che i baretti e ristoranti veneziani garantiscono ai turisti e che vengono consumati anche dai residenti della bella città veneta, garanzia quindi di genuinità, rispetto delle tradizioni e sapori tipici, che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire.

I ristoranti veneziani servono un po’ dovunque prelibatezze tipiche molto apprezzate e anche chi non ha voglia di soffermarsi troppo a lungo al ristorante avrà la possibilità di smorzare la fame che assale dopo un lungo cammino tra le calli con i tipici cichetti veneziani, piccole prelibatezze dal grande gusto. Polpete, folpeti, baccalà mantecato, tartine di poenta e sopressa veneta, museto, peoci al forno, i nomi tipici delle squisitezze veneziane nascondono sapori inediti e delicati, un itinerario di gusti raffinati e veloci che non farà rimpiangere la stretta che il Comune ha attuato contro i take-away dello street food.

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