Yacht col presidente della Sampdoria Ferrero a Pianosa: il caso

A Pianosa, isola protetta del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, è stato multato lo yacht che aveva a bordo il presidente della Sampdoria Ferrero

Isola Pianosa

Lo yacht Astondoa è stato multato per 700 euro dai carabinieri forestali di Portoferraio, in provincia di Livorno: l’imbarcazione, lo scorso 15 agosto, aveva attraccato gettando l’ancora nelle acque di Cala dell’Alga, a pochi metri di distanza dalla costa dell’isola di Pianosa.

Il panfilo, così facendo, ha violato le norme di una zona di mare protetta a tutela integrale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. A rivelarlo è Legambiente attraverso una nota ufficiale con cui gli ambientalisti, oltre a complimentarsi con le forze dell’ordine, chiedono al Ministero un inasprimento delle sanzioni per questo tipo di violazioni.

Multato uno yacht al largo dell’isola di Pianosa

A bordo dello yacht c’era anche Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, che non è però il proprietario dell’imbarcazione. Stando a quanto accertato dai militari, lo yacht battente bandiera spagnola era arrivato in prossimità di Cala dell’Alga verso le 13.

Successivamente, circa un’ora più tardi, è stato abbordato dal gommone dei carabinieri forestali: questi, una volta concluso l’accertamento, hanno emesso la multa. La zona di mare dove aveva gettato l’ancora l’imbarcazione è definita “Zona 1“: un’area tutelata dal Parco, con un alto grado di protezione.

Si tratta di una riserva integrale regolata da norme molto severe: sono vietati l’accesso, la navigazione, la sosta, l’ancoraggio la pesca e anche l’immersione. A tutti, inoltre, è proibito anche il solo transito: le prescrizioni, infatti, prevedono la navigazione almeno a un miglio dalla costa.

Il fatto è avvenuto al largo di Pianosa, una delle isole penitenziario più belle d’Italia. Appartenente all’Arcipelago Toscano, si trova a circa 13 chilometri di distanza dall’Isola d’Elba. Come suggerisce il nome, Pianosa è l’unica isola dell’arcipelago priva di alture e prevalentemente pianeggiante: basti pensare che il suo punto più alto raggiunge i 29 metri.

L’isola di Pianosa fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: un’istituzione ne protegge l’aspetto e la zona marina. In tutta la sua zona marittima è vietata la pesca, l’ancoraggio, la sosta, l’accesso, l’immersione e la navigazione, salvo specifica autorizzazione. Le visite diurne e guidate all’isola, disponibili solo nel periodo che va da aprile a ottobre, vengono organizzate in gruppi con imbarco da Marina di Campo e Piombino. A salvaguardia del Parco, nel 2009, è stato installato un radar hi tech dotato di un apio potere di controllo e in grado di identificare anche piccoli natanti.