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A Bondeno scoperto il vino più antico d'Italia

Il vino più antico d'Italia risale a circa 3500 anni fa ed è stato scoperto a Bondeno, in provincia di Ferrara, dal professore Massimo Vidale

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A Bondeno scoperto il vino più antico d'Italia

Il vino più antico d’Italia risale a circa 3500 anni fa. Le prove del più antico consumo di vino in Italia sono state ritrovate a Bondeno, in provincia di Ferrara. La scoperta è stata fatta da Massimo Vidale, professore del dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova, tra i migliori atenei dove lavorare in Italia. Lo studio è stato pubblicato sul ‘Journal of Arcaheological Science’.

Durante lo scavo della Terramara di Pilastri, risalente a circa il 1600-1300 a.C., realizzato in collaborazione con la Sopritendenza dell’Emilia Romagna e il Comune di Bondeno, sono state rinvenute tracce dei biomarkers del vino in alcuni frammenti di vaso, datati tra il 1400 e il 1300 a.C..

Massimo Vidale, come si legge sul sito dell’Università di Padova, ha spiegato: “Le analisi gas-cromatografiche effettuate da Alessandra Pecci dell’Università di Barcellona dimostrano che circa più di un terzo dei frammenti di vasi di Pilastri finora esaminati contengono tracce dei biomarkers del vino, ossia acidi tartarico, succinico e maleico, e che in alcuni casi il contenuto aveva tracce di zolfo e di resina di pino“.

Il professore ha poi aggiunto: “Lo zolfo potrebbe essere stato aggiunto come anti-fermentativo della bevanda oppure per sterilizzare i contenitori, mentre la resina per impermeabilizzare le parti interne dei vasi. D’altra parte, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile distinguere le tracce residue di vino da quelle dell’aceto, che potrebbe essere stato usato come bio-conservativo per pesce, carne e verdure al posto del sale, molto più costoso perché doveva essere importato dalle zone costiere, e serviva anche per l’allevamento animale”.

Ancora Massimo Vidale: “I vasi usati per il vino sono tazze usate per bere, ma anche dei grandi bacini con capacità di circa 40 litri, il che presuppone una vinicoltura non episodica”.

Analoghe evidenze sono state ottenute dallo scavo del sito contemporaneo di Canale Anfora, presso Aquileia, realizzato da Elisabetta Borgna dell’Università di Udine.

Il più antico vino certificato Doc al mondo è italiano

Restando in tema vini antichi, non si può non far menzione del recente record, risalente al mese di luglio 2020, conquistato dal Barolo di Serralunga d’Alba del 1961, eletto il vino certificato Doc più antico al mondo dall’agenzia internazionale World Certification Limited.