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Venezia, il caso "ostriche tossiche": su quale tavola finiranno?

Allarme a Venezia: sempre più pescatori raccolgono le ostriche ritenute tossiche e piene di diossine che si trovano sotto il Ponte della Libertà

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Venezia, il caso

Sta destando molta preoccupazione il fatto che alcune persone sono state fotografate mentre pescavano ostriche tossiche sotto il Ponte della Libertà a Venezia. Ciò che più turba è che non so si sa dove finiscano queste ostriche inquinate dato che sono altamente dannose per la salute.

Ostriche velenose pescate a Venezia

Il Ponte della Libertà è il ponte ferroviario e stradale lungo all’incirca quattro chilometri che mette in comunicazione il centro storico di Venezia con la terraferma. In particolare, permette il traffico veicolare di raggiungere Piazzale Roma che è l’unica area di Venezia dove possono arrivare macchine e autobus. Ogni giorno qui passano migliaia di veicoli, di treni e anche qualche bicicletta. Quando si attraversa il Ponte per raggiungere Venezia lo sguardo è proiettato verso il panorama di questa bellissima città.

Se da sopra il ponte ci si sposta sotto il ponte, però, la situazione cambia: dall’immagine romantica e poetica della città si passa ad una più preoccupante. Sotto le oltre duecentoventi arcate del ponte, infatti, si può notare la presenza di diversi barchini pieni di pescatori che giungono sino a qui per raccogliere le numerose ostriche che proliferano nella zona. Il problema di questa situazione è che i molluschi qui presenti sono altamente dannosi per la salute dato che assorbono tutto l’inquinamento e sono quindi pieni di diossine e idrocarburi. Le ostriche, infatti, sono molluschi bivalvi che hanno la caratteristica di trattenere e assorbire le sostanze inquinanti che si trovano nelle acque.

Purtroppo, la situazione è nota già da tempo all’amministrazione comunale. Infatti, la presenza in grande quantità di questi molluschi e di altri detriti ha fatto sì che si formasse uno sbarramento al naturale circolo delle acque suddividendo in due la laguna. Questo oltre a causare problemi di inquinamento ostacola lo scambio delle maree e causa l’interramento della laguna nord tra San Giuliano e Campalto. Per questo il comune ha chiesto alle società responsabili del Ponte della Libertà, Veneto Strade e Ferrovie dello Stato, di ripulire le arcate della struttura. L’attività di rimozione è cominciata ma per ora non sono stati liberati nemmeno la metà degli archi.

Il problema maggiore è che attualmente non si sa dove vadano a finire le ostriche nocive qui raccolte. La maggior parte dei pescatori presenti sono di origine orientale, molto probabilmente cinese, e quindi in molti credono che i molluschi trovati finiscano nelle tavole dei ristoranti. Data l’alta presenza di pescatori nella zona il pericolo è che queste non finiscano solo nei ristoranti cinesi ma che vengano anche vendute ad altre strutture che potrebbero essere ignare della provenienza.

Multe ai pescatori di ostriche tossiche

La situazione è grave perché le sostanze inquinanti che vengono assorbite da queste ostriche possono avere effetti davvero dannosi per la salute dell’uomo. Una volta ripulite, infatti, l’aspetto di queste ostriche è uguale a quello delle ostriche pescate nei più famosi allevamenti del nord della Francia. In realtà se si va oltre alle apparenze la situazione è ben diversa: l’ostricoltura prevede l’allevamento di questi molluschi per il consumo in acque pulite e secondo determinate regolamentazioni. Le ostriche che si trovano sotto il Ponte della Libertà di Venezia, invece, si trovano in acque altamente inquinate.

Per salvaguardare la salute di tutti, le forze dell’ordine hanno eseguito diversi controlli nella zona e hanno multato molti dei pescatori. In attesa che la struttura venga ripulita completamente si spera che le sanzioni possano essere un deterrente alla pesca di queste ostriche tossiche.