Uniti per Venezia: aperitivi gratis contro il Coronavirus

Ad aderire all'iniziativa, sei locali storici di Piazza San Marco

Uniti per Venezia: aperitivi gratis contro il Coronavirus

AGGIORNAMENTO 8 MARZO 2020 – Il Governo ha deciso nuove misure restrittive per la città di Venezia (oltre che in Lombardia e in altre 13 province). Nello specifico, tra le varie misure, figurano le seguenti disposizioni: bar e ristoranti possono rimanere “aperti dalle 6 alle 18, ma solo se possono garantire la distanza di un metro. Prevista come sanzione la chiusura”. Inoltre “sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con applicazione di specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto”.

4 MARZO 2020 – Venezia risponde all’emergenza Coronavirus, ripartendo dal suo luogo simbolo. “Piazza San Marco siete voi, l’aperitivo l’offriamo noi“, recita lo slogan dell’iniziativa “Uniti per Venezia”.

A lanciarla, l’associazione “Piazza San Marco”, che invita tutti i veneziani e gli ospiti della città lagunare ad incontrarsi nel celebre “salotto d’Europa”, per tornare ad ammirare la bellezza dei suoi monumenti e fermarsi a brindare alla ripartenza della Serenissima in uno dei suoi caffè storici.

Per tutto il mese di marzo, tutti i giorni della settimana, dalle 17 alle 20, presso il Gran Caffè Florian, il Gran Caffè Lavena, il Gran Caffè Quadri, il Caffè Aurora, il Caffè Chioggia e la Gelateria Al Todaro, per ogni drink acquistato ne verrà offerto un altro dai gestori dei bar.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, che vedrà coinvolta Piazza San Marco e tutta l’Area Marciana, meta turistica per eccellenza, famosa in tutto il mondo per l’altissima concentrazione di storia, monumenti e musei che la caratterizza.

Unica piazza di Venezia, in quanto tutti gli altri spazi urbani in forma di piazza sono qui definiti “campi”, Piazza San Marco è sempre stata il centro della vita della città lagunare, sia in ambito culturale che in ambito politico ed economico.

Racchiusa fra le Procuratie vecchie e nuove, è circondata da meravigliose opere architettoniche e dai caffè storici incastonati sotto gli antichi portici, dove fin dal ‘500 si ritrovavano pensatori, filosofi, scrittori ed intellettuali e dove ancora oggi cittadini e turisti amano fermarsi per trascorrere ore spensierate, sorseggiando un drink con la maestosa Basilica di San Marco e l’alto campanile sullo sfondo.

È proprio da qui che la città intende ripartire al grido di “Uniti per Venezia”, per spingere le persone a ricominciare ad uscire e ad incontrarsi in uno dei luoghi più belli al mondo. L’iniziativa nasce in un momento i cui l’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio la situazione turistica in tutta Italia.

Stando a quanto ha riferito all’Ansa il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori (Ava), Claudio Scarpa, a causa del crollo delle prenotazioni molti alberghi saranno costretti ad applicare la cassa integrazione ai loro dipendenti. “Non è escluso che alcuni hotel possano chiudere finché non finisce l’emergenza”, ha dichiarato Scarpa.