Stop alla pesca del gambero rosso: rivolta a Sanremo
A Sanremo si è scatenata una rivolta in risposta al possibile stop alla pesca del gambero rosso, una vera prelibatezza tipica del mare ligure

A Sanremo, in Liguria, il gambero rosso ha scatenato una “rivolta“. A dar vita alle proteste dei pescatori è stato, più precisamente, il possibile stop alla pesca di questa eccellenza del mare.
Rivolta del gambero rosso a Sanremo: cosa è successo
Per anni, la pesca del pregiatissimo gambero rosso di Sanremo e dintorni è stata messa in discussione a causa della contesa sui confini marittimi che avrebbero precluso ai pescatori la possibilità di calare le loro reti in quella che è chiamata comunemente la “Fossa del Cimitero“, al confine tra Italia e Francia.
Ora, invece, la nuova battaglia vede protagoniste le norme comunitarie, secondo le quali le cosiddette “gamberare” italiane, ossia le barche dedite esclusivamente alla pesca di gamberi, hanno già toccato le 80 giornate di pesca e, quindi, devono interrompere le ricerche di gamberi. Lo stop riguarda 3 macrozone di pesca: la macrozona GSA 9 (che interessa il triangolo di Mar Ligure e Nord Tirreno fino a Toscana e Sardegna), la macrozona 10 (tra Lazio e Campania) e la macrozona 11 (che riguarda i mari a nord della Sicilia).
Quando scatterà il blocco non è ancora chiaro, ma lo stop potrebbe essere imminente.
La protesta dei pescatori
Rinunciare alla pesca del gambero rosso, o limitare le giornate dedicate a questa attività, rappresenta una perdita importante per i pescatori.
Lara Servetti, responsabile regionale Legacoop Agroalimentare, ha lanciato una sfida in alcune dichiarazioni riportate da ‘La Repubblica’: “Se non si trova una soluzione al possibile blocco della pesca al gambero rosso, siamo disposti a una provocazione: chiedere al principe Alberto di Monaco di accogliere le nostre barche nel porto di Montecarlo. Partendo da lì non è escluso che in quei fondali, dove non mancano fosse profonde, i pescatori liguri possano continuare a fare il loro lavoro”.
La soluzione del ministero
Dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali è giunta una possibile soluzione al problema: non sarà più possibile svolgere la pesca del gambero in maniera esclusiva (come fanno meno di una decina di barche su una flotta di 80 unità che pescano a strascico, nelle zone di Sanremo, Bordighera, Camogli, Santa Margherita e Sestri Levante), mentre le barche potranno pescare il 49% di gamberi e il resto di altri pesci.
Le possibili conseguenze
Alla luce di quanto sta accadendo, presto i gamberi rossi possono diventare ancora più rari e, conseguentemente, potrà verificarsi un rialzo dei prezzi.
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